Google tollera la censura online

Aziende

Secondo il co-fondatore Sergey Brin Google sta già contribuendo alla trasparenza dell’informazione in Cina. Ma per le Olimpiadi il Grande Firewall resisterà

La Cina, ora impegnata nei seccorsi nel gravissimo terremoto dei giorni scorsi, ha ribadito che non assicurerà totale libertà di accessi al web per le Olimpiadi. Ma la prudenza di Pechino su Internet, che per noi è censura online, non irrita Google più di tanto: Google, secondo il co-fondatore Sergey Brin, sta già lavorando alla trasparenza dell’informazione in Cina, consentendo l’accesso universale all’informazione.

Google ha detto no alla lotta alla censura, convincendo gli azionisti a respingere la proposta. “Condivido lo spirito della proposta – ha sottolineato Brin – ma non la forma in cui è stata scritta“.

Jack Ucciferri, portavoce del gruppo Harrington Investments, che voleva la creazione di un Comitato per i diritti umani, è sconsolato: “Constatiamo ancora una volta come le compagnie tecnologiche abbiano una vaga idea delle politiche per i diritti umani. E come continuino a violare frequentemente questi diritti“.

Ma Google preferisce lavorare con i governi autoritari per persuaderli degli effetti negativi delle limitazioni delle libertà fondamentali.

Il Grande Firewall, o la Grande Muraglia, come è stata soprannominata, non cadrà neppure per le Olimpiadi cinesi.

Autore: ITespresso
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