Google torna in Cina attraverso Mobvoi, startup cinese di AI

AziendeFinanziamenti
Google investe in Mobvoi e torna in Cina
1 2 Non ci sono commenti

Per la prima volta, dopo l’addio alla Cina nel 2010, Google Inc torna a Pechino investendo nella startup cinese Mobvoi, valutata 300 milioni di dollari

Google è assente dalla Cina dal 2010, quando, in seguito a un cyber attacco, reagì violando la censura del governo cinese. Ora Google, dopo anni di assenza dal più fiorente mercato IT e Mobile al mondo, torna in Cina investendo in Mobvoi, startup cinese specializzata in Intelligenza Artificiale (AI) valutata 300 milioni di dollari.

Google investe in Mobvoi e torna in Cina
Google investe in Mobvoi e torna in Cina

Mobvoi è un motore di ricerca attivato vocalmente che opera in lingua cinese. Si tratta di una nuova acquisizione, dopo quella di DeepMind, azienda specializzata in Intelligenza artificiale (AI). Nel 2014, Google ha investto in InnoLight di Suzhou.

Nel 2010, Google smise di censurare i contenuti per i serviczi cinesi, e poi chiuse la pagina locale di ricerca, ridirigendo gli utenti al suo sito di Hong Kong, fuori dal Grande Firewall di Pechino. LinkedIn tuttora applica la censura sui contenuti locali.

Google sta pensando di aprire un app store per utenti cinesi, secondo il blog The Information.

Mobvoi è stata fondata da ex dipendenti di Google e si occupa di traduzione e ricerca vocale, e utilizzerà i finanziamenti per lo sviluppo di artificial-intelligence (AI) e per esplorare le potenzialità delle smart-car. Inoltre sta sviluppando uno smartwatch, Ticwatch, con un suo OS e la ricerca vocale. Fra i suoi partner, conta oltre 100 fornitori di dati.

DeepMind, che ha base a Londra, sfrutta “machine learning e la neuroscieza delle macchine per costruire potenti algoritmi di interesse generale che imparano”.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore