Google verserà 280 milioni di euro al fisco

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Google sta chiudendo il contenzioso col fisco italiano per 280 milioni di euro. I legali della società stanno definendo con l’agenzia delle entrate su una vicenda in ballo da almeno un anno

In principio era il fisco francese a mettere occhi e testa tra i bilanci di Google, in questi giorni è giunta notizia che la società chiuderà il contenzioso col fisco italiano per una cifra che si aggira attorno a 280 milioni di euro. Secondo quanto scrive il quotidiano la Repubblica, questa è la cifra che la società, attraverso i suoi legali, sta definendo con l’agenzia delle entrate.

A gennaio 2016 Google aveva stretto un’intesa con il fisco britannico e anche il fisco italiano sembrava essere vicino a chiedere il 15% sul miliardo di euro di profitti messi a segno da Google nel Paese. In Gran Bretagna, invece, con 130 milioni di sterline, Google aveva messo la parola fine ai contenziosi fiscali con il Regno Unito riguardanti un’accusa di elusione relativa all’attività della società UK dal 2005.

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Sempre secondo quanto riferito da Itespresso.it a gennaio scorso, le Fiamme Gialle di Milano avevano notificato un verbale di constatazione ai vertici di Google da cui si evince che l’ammontare che il motore di ricerca avrebbe evaso al Fisco italiano tra il 2009 e il 2013 tramite la sua controllata irlandese Google Ireland ltd, sarebbe pari a 227 milioni di euro. La cifra contestata è la somma dei 27 milioni di Ires evasa più 200 milioni di ritenute sulle royalties. Il Nucleo Tributario della Guardia di Finanza contestava a Google Ireland ltd una sua “stabile organizzazione occulta in Italia”. A maggio scorso, invece, in Francia il ministero delle Finanze ha fatto perquisire la sede di Google a Parigi per sospetta evasione fiscale. Il giornale Le Parisien riferiva di una maxi operazione nell’edificio che ospita Google. Si parlava di una cifra pari a 1,6 miliardi di euro per sanare la situazione, e mettere una pietra sopra l’accusa di evasione fiscale.

Il fisco italiano chiede il 15% sul miliardo di profitti a Google

Intanto, la Commissione europea ha chiesto più trasparenza nelle dichiarazioni fiscali delle multinazionali, a partire dalle Big IT: Google, Amazon, Facebook, Apple. Sotto accusa è il sistema di ottimizzazione fiscale usato dal motore di ricerca di Mountain View: nel mirino del fisco sono gli escamotage fiscali noti come “sandwich olandese” e “raddoppio irlandese”. Trucchi legali che avrebbero permesso ad alcuni colossi di pagare poche tasse tra il 2008 e il 2010.

Nel “sandwich olandese” le azioni di una società sono intestate a una holding olandese, posseduta a sua volta da un’altra delle Antille olandesi. I dividendi transitano dalla prima della catena (esenti da tasse) all’Olanda, per poi sbarcare alle Antille dove vengono corrisposti senza il pagamento di imposte alla fonte. Nel Double Irish arrangement, i pagamenti fra entità diverse di una stessa struttura permettono di trasferire i redditi da una nazione con imposte più alte a un Paese con imposte più basse.

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