Governo Monti, nessuna nomina per l’Agenda Digitale

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Mario Monti, Premier italiano, vara il Decreto per l'agenda Digitale e le Start-up

L’Agenda Digitale rimane orfana. Niente sottosegretari per innovazione, banda larga e ICT. Neelie Kroes, responsabile dell’Agenda Digitale UE, sprona per aumentare la banda larga: incremento del 10% vale un punto e mezzo di PIL

In seguito al varo del governo di Mario Monti, un esperto di mercati digitali ed Antitrust, si sperava in un “ministero per Internet”. Sfumato il ministero, dopo il discorso del Premier Mario Monti in Parlamento, in cui era stata citata (di sfuggita) l’Agenda Digitale, il mondo ICT si era illuso che potesse essere nominato un sottosegretario per l’innovazione, la banda larga e l’Agenda Digitale. Invece, ancora niente.

L’Agenda Digitale rimane orfana, almeno per ora. I nuovi nominati sono Massimo Vari e Claudio De Vincenti, sottosegretari allo Sviluppo Economico, e Paolo Peluffo, sottosegretario all’Informazione e Comunicazione. Nomine che gli addetti ai lavori considerano “neutrali” (Alessandro Longo sul suo blog scrive che “poteva andare peggio”). Dunque, tutto dipenderà dai provvedimenti che verranno presi.

Intanto la Commissaria europea per l’Agenda digitale UE, Neelie Kroes, in occasione di una conferenza del settore, ha ricordato che un incremento del 10% banda larga offre una ulteriore crescita del PIL da 0,9% fino a +1,5%. Kroes ha poi aggiunto che non bisogna scoraggiare gli investimenti in fibra ottica: ”Se gli operatori si impegnano ad investire – sostiene Kroes – possono essere permessi piu’ elevati prezzi all’ingrosso e al dettaglio per i servizi su reti di nuova generazione, ed anche per i prodotti offerti sulla rete in rame”.

Mentre è già contrazione per il mercato ICT (Sirmi fotografa un gelido -3,3%) e si attende un nuovo incremento dell’IVA, in attesa di un 2012 di recessione per l’Italia (fonte: Ocse), l’Italia Digitale rimane ancora senza un’Agenda per innovazione e sviluppo IT. Un’altra occasione mancata? Di sicuro, poteva andare meglio, ma vigileremo sui prossimi passi, perché l’Austerity IT non solo gela il mercato IT, non solo non fa calare lo Spread Digitale, ma non fa crescere l’economia di nessun paese europeo.

Mario Monti, Premier italiano
<p>Mario Monti, Presidente del consiglio italiano</p>
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