Green It dà una mano di verde all’Hi-tech

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Al CeBit il Green It fa la parte del leone. Microsoft ha mostrato il suo cuore verde dentro Windows Vista e Windows Server 2008 rispetto ai predecessori. Intel e Amd si sono sfidate sull’ecocompatibilità. Fujitsu Siemens Computers ha presentato un prototipo di monitor zero-watt, Green Pc Scaleo di nuova generazione e Esprimo proGreen.

Ma se l’accento sull’ambientalismo è un passo avanti, non sembra essere sufficiente: per Greenpeace la via verso l’eco-tech è ancora lunga

L’eco-tech presente al CeBit mostra la sensibilità verde della fiera tedesca. Fujitsu Siemens Computers ha presentato un un prototipo di monitor zero-watt, Green Pc Scaleo di nuova generazione e Esprimo proGreen, un Pc Professionale che garantisce una riduzione del consumo energetico fino al 27% quando il pc è in funzione e l’ottimizzazione dell’energia con l’obiettivo di azzerare la dispersione e gli sprechi: PC Green Edition rispetta le linee guida dello standard ambientale Energy Star 4.0, Blue Angel e Nordic Swan.

Anche Amd e Intel hanno detto la loro nel mercato dei chip per promuovere un hi-tech dal cuore verde. Il keynote di Steve Ballmer al CeBit ha messo l’accento sul risparmio energetico di Windows Vista e Server: Xp consumava 100 watt all’ora quando inattivo, mentre Windows Vista consuma solo 3 watt all’ora; Windows Server 2008 è stato ottimizzato del 40%.

Extreme Networks ha annunciato le sue proposte nel campo delle reti eco-compatibili.

Tuttavia per Greenpeace l’eco-tech attuale non è abbastanza ecologico: L’associazione ambientalista elogia gli sforzi fatti da Sony, Sony Ericsson, Nokia e Apple Greenpeace ha avvisato che le aziende mondiali devono ancora impegnarsi molto per eliminare del tutto le sostanze pericolose contenute in computer e cellulari.

E molto lavoro resta da fare sul fronte del risparmio energetico. In un test i tre migliori prodotti (il computer Sony Vaio TZ11, il cellulare Sony Ericsson T650i e il palmare Sony Ericsson P1 i) hanno però ottenuto metà punteggio. La strada per il vero eco-tech è ancora lunga e soprattutto è alto il rischio che oltre alla sostanza, sia abile la regia degli esperti di marketing per far passare come eco-compatibile e verde qualsiasi cosa, solo perché “green” è in questo momento la parola che tutti vogliono sentire. Dite la vostra in Blog Cafè

Autore: ITespresso
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