Greenpeace premia Google

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Greenpeace valuta IT ecosostenibile

Google è la più ecosostenibile. Apple non entra nella classifica di Greenpeace, mentre Facebook sta cambiando rotta, all’insegna del Green IT

Apple continua ad essere maglia nera. Nella classifica sull’IT ecosostenibile di Greenpeace, invece, spicca Google fra le aziende hi-tech più attente all’ambiente. Apple è la prima azienda per valore di capitalizzazione in Borsa, ma non coniuga il successo finanziario con l’impegno ambientale: “Nonostante profitti record ed enorme disponibilità di fondi da investire, non ha mostrato alcuna leadership nel settore energetico né ha deciso di sfruttare opportunità e soluzioni già adottate da alcune aziende concorrenti“. Nel 2007 Greenpeace aveva puntato il dito contro l’iPhone, uno smartphone tossico al gusto di “pvc, cloro, ftalati e molti composti ritardanti di fiamma a base di bromo“.
Invece Google conquista la vetta per l’efficienza, l’impegno a ridurre l’impronta energetica e ad approvigionarsi da fonti pulite: “Google ha ottenuto la miglior performance soprattutto in virtù del suo sostegno a politiche di salvaguardia del clima sia negli Stati Uniti (per l’energia pulita) che in Europa (per l’innalzamento dei target sulla riduzione dei gas serra dal 20% al 30% al 2020)“. Google è premiata per la sua “coerenza energetica“, pronta a investire in energie rinnovabili. “Insieme a Google – afferma Greenpeace – anche Cisco e Dellsi distinguono per essere riuscite a rifornire, a livello globale, ciascuna delle loro infrastrutture con almeno il 20 per cento di energia da fonti rinnovabili. Un altro esempio virtuoso di leadership ambientale viene dall’azienda giapponese di telecomunicazioni Softbank, che ha sostenuto l’immediato abbandono dell’energia nucleare e l’uso di fonti pulite e sicure nel di battito successivo alla tragedia di Fukushima“.
Facebook è esclusa dalla classifica, ma il social network, un anno fa accusato di “andare a carbone”, si è invece impegnato a cambiare rotta: utilizzerà energia da fonti rinnovabili e ha svelato una partnership con Opower per consentire agli utenti di analizzare i loro consumi energetici. Facebook ha imboccato la strada giusta. Nella classifica di Greenpeace: Google è prima con 53 punti, seguono: Cisco (49 punti), Ericsson (48 punti), Fujitsu (48 punti), Vodafone (45 punti), Alcatel-Lucent (40 punti), Sharp (38 punti), Softbank (38 punti), IBM (35 punti), HP (34 punti), Wipro (33 punti) Dell (29 punti) e Microsoft (25 punti). Chiudono Telefónica (11 punti), TCS (11 punti) e Oracle (10 punti).

Greenpeace valuta IT ecosostenibile
Greenpeace premia Google, boccia Apple
Autore: ITespresso
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