Greenpeace premia Lenovo e boccia Apple

Management

Apple non applica il principio di precauzione, non rende nota la lista
completa delle sostanze usate, non prevede programmi di smaltimento del PVC
tossico e non diminuisce l’uso dei bromo-ritardanti

APPLE, noto produttore di eleganti oggetti in plastica è stata giudicata la peggiore tra le maggiori aziende di elettronica dall’associazione ambientalista Greenpeace. Nella guida aggiornata di Greenpeace a un’elettronica più ecologica , Apple si piazza ultima nella lista a causa dei suoi metodi di smaltimento delle sostanze tossiche e di riciclaggio, e ottiene punteggi bassi per quasi tutti i parametri esaminati. Greenpeace sostiene che Apple non applica il principio di precauzione, non rende nota la lista completa delle sostanze regolamentate che utilizza, non prevede programmi di smaltimento del PVC tossic o e non si impegna a diminuire gradualmente tutti gli usi dei bromo-ritardanti. Inoltre Apple effettuerebbe in qualche misura il recupero e riciclaggio dei prodotti, ma non registrerebbe la quantità di rifiuti elettronici riciclati. Nella versione precedente della guida, Apple compariva al decimo posto, ma ora è quattordicesima su 14. Il produttore cinese di PC Lenovo ha rimpiazzato Nokia nella vetta della classifica. Apple ha replicato alle critiche dichiarando di avere sempre avuto una forte coscienza ambientalista e di aver spinto l’industria del settore a limitare o eliminare le sostanze tossiche come mercurio, cadmio, cromo esavalente. Ma non ha specificato se si trattava di elementi utili al design. Ecco i punteggi di Greenpeace, che vanno da 1 a 10. Lenovo 8

Nokia 7,3 Sony Ericsson 7 Dell 7 Samsung 7,3 Motorola 6,3 Fujitsu-Siemens 6 HP 5,6 Acer 5,3 Toshiba 4,3 Sony 4 LGE 3,6 Panasonic 3,6 Apple 2,7

Autore: ITespresso
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