Grid computer: a che punto siamo?

DataStorage

Approfittando dell’occasione offerta dal quarto evento Grid Industry Day
recentemente tenutosi a Catania cerchiamo di fare il punto sulla tecnologia Grid

L’evento promosso dal progetto Egee (Enabling. Grids for e-Science, www.eu-egee.org ) co-finanziato dalla Commissione Europea e coordinato dal Cern di Ginevra ha rilevato che d opo un lungo periodo di gestazione, sembra che finalmente la gigantesca infrastruttura di calcolo Grid, nata al Cern di Ginevra, possieda tutte le caratteristiche indispensabili per approdare nel mondo dell’industria. L’obiettivo attuale è quindi quello di traghettare su un piano più commerciale e divulgabile questo potentissimo strumento della ricerca, che nel tempo sembra in grado di poter sostituire il Web e che rappresenta uno strumento in grado di poter gestire immense mole di calcolo, così come il Web gestisce ora immensi volumi di informazioni. L’Industry Day di Catania si è posto il compito di mostrare al mondo dell’industria, in particolare a quello delle Piccole e Medie Imprese (Pmi), i vantaggi dell’uso di una infrastruttura di calcolo ?a griglia? e di offrire l’opportunità di un confronto per l’elaborazione di un Grid commerciale reale e accessibile. L’incontro di Catania offre inoltre un’occasione unica per conoscere meglio i progetti Grid in corso (soprattutto nel Meridione d’Italia), grazie all’ampia partecipazione dei principali protagonisti del settore. All’evento hanno confermato la loro partecipazione: Apc, Aprilia/Piaggio, Datamat/Finmeccanica, Ferrari, Fiat, Fluent, Hp, Ibm, Microsoft, Nice, Oracle, Siemens e Star, oltre a diverse Pmi siciliane e ai Consorzi di calcolo operanti nel Meridione d’Italia.

La potenza della ‘griglia’

Le infrastrutture Grid consentono l’utilizzo di risorse di calcolo e di storage provenienti da un numero enorme di calcolatori interconnessi da una rete ad alta velocità per risolvere problemi computazionali di larga scala in ambito scientifico e ingegneristico. Sviluppatesi originariamente in seno alla fisica, il loro impiego è già da oggi esteso alla biologia, all’astronomia, alla finanza, alle telecomunicazioni e all’automotive. Le applicazioni di sistemi di Grid computing hanno come unico limite la fantasia: risorse di calcolo potenzialmente enormi con la possibilità di servirsene solo all’occorrenza, con una riduzione drastica dei costi, si sommano alla disponibilità delle stesse nei più vari ambienti, luoghi e operazioni di ricerca o applicazioni a larga banda. Quello che si prospetta è un profilo di impresa virtuale, come l’ha chiamata qualcuno, perché basa su un luogo ad alta connettività e potenza di calcolo gran parte delle proprie capacità produttive. Già il mese scorso la Commissione europea ha annunciato un forte impulso alla ricerca e all’applicazione di sistemi di Grid computing nell’Unione Europea. Con 78 milioni di euro la Ue finanzierà lo sviluppo di 23 nuovi progetti sulle tecnologie Grid: tutti ambiti di ricerca che puntano a nuove forme di computing. Già alcune importanti aziende Europee hanno fatto dell’utilizzo della tecnologia Grid uno standard produttivo. E’ ad esempio il caso dell’Audi, che dal 2004 insieme ai propri fornitori sfrutta tecnologie di Grid (progetto Simdat) che impatta su tutto quello che va dalla progettazione al design fino al testing. La nuova fase di investimenti prevista dalla Commissione Europea punta a far sì che i fornitori, che si trovano a lavorare con tutte o quasi le case automobilistiche europee, possano interagire allo stesso modo e con gli stessi profitti attraverso sistemi di Grid condivisi.

Un po’ di tecnicismi

Mediante l’organizzazione di centinaia o migliaia di computer eterogenei interconnessi come singola risorsa di calcolo unificata, il Grid Computing offre un approccio conveniente per la risoluzione dei problemi rappresentati da applicazioni compute-intensive, consolidando e semplificando al contempo la gestione delle risorse distribuite. Grazie al Grid Computing, singoli dipartimenti, organizzazioni e imprese globali possono oggi permettersi di avere a disposizione tutta la potenza necessaria per eseguire simulazioni finanziare e di engineering avanzate, ricerca medica ed esplorazioni petrolchimiche, a un costo precedentemente inaccessibile. In base alle recenti proposte dei principali protagonisti del settore, gli utenti possono accedere alla ComputersGrid come se fosse una singola risorsa di computing, evitando così di dover cercare i sistemi appropriati e disponibili per l’esecuzione dei propri lavori e applicazioni. Così come la rete elettrica eroga elettricità a ogni presa di corrente, così il Grid Computing fornisce la potenza aggregata di risorse distribuite a ogni utente. La possibilità di gestire la Grid e le relative risorse come singola entità, consente di ridurre la complessità e i costi di amministrazione. Inoltre, la potenza di elaborazione potrà essere erogata all’istante là dove è maggiormente richiesta. Nel Grid Computing, le “Cluster Grid” dipartimentali eseguono il consolidamento di server, workstation, applicazioni e risorse di data center secondo le priorità di un determinato dipartimento o project team. In seguito a un aumento dei requisiti di capacità di calcolo, mediante la combinazione di più “Cluster Grid” i vari dipartimenti o business unit potranno utilizzare le risorse di computing dipartimentali l’uno dell’altro, applicando specifiche policy di utilizzo attraverso una “Enterprise Grid”. Infine, mediante la combinazione di più “Enterprise Grid”, una organizzazione geograficamente distribuita potrà utilizzare Internet per creare una “Global Grid” realizzando tutto questo semplicemente utilizzando le risorse esistenti. Insomma, un’estrema flessibilità e tutta la potenza di calcolo e di storage dove effettivamente è richiesta e nell’esatto momento in cui è necessaria.

Conclusioni

Dopo anni di sperimentazioni, ricerca e crescita la tecnologia Grid è pronta per il debutto ufficiale in ambito industriale. Questo è quanto sta emergendo nel corso della quarta edizione del Grid Industry Day 2006 che si sta concludendo a Catania. L’evento promosso dal progetto Egee (Enabling. Grids for e-Science, www.eu-egee.org), co-finanziato dalla Commissione Europea e coordinato dal Cern di Ginevra, ha visto la partecipazione di numerosi e fondamentali protagonisti del settore, che hanno confermato la maturità raggiunta dalla tecnologia. La potenza del Grid Computing è in grado di offrire tutta la potenza di calcolo e di storage necessaria ai progetti più complessi, ed è in grado di fornire un’estrema flessibilità a costi contenuti. Insomma le premesse sono tali che la stessa Commissione Europea ha deciso di scommettere sulle potenzialità del Grid Computing con il finanziamento dello sviluppo di 23 nuovi progetti basati su questa tecnologia.

Autore: ITespresso
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