Grid Computing, la globalizzazione dell’It

Management

La sfida del Grid consiste nel riuscire a mettere insieme elementi eterogenei in un sistema virtuale, che metta a disposizione un modello computazionale molto potente per le applicazioni più svariate

Il Grid Computing può essere davvero la nuova frontiera per ottimizzare le risorse e aprire prospettive mai pensate finora? Quando si parla di Grid Computing si fa riferimento innanzitutto alla capacità di condividere le risorse di molti server collegati in rete e al conseguente aumento di potenza computazionale di singole macchine situate in zone geografiche differenti, talvolta addirittura all’altro capo del globo. L’idea di base del grid, che significa “griglia”, riprende quella dei primi personal computer collegati tra loro in configurazioni cluster, che riunivano in un unico super-computer la capacità di calcolo di ciascuno. Il Grid sfrutta la rete Internet per aggregare unità di calcolo sparse nel mondo, in particolare centri di ricerca, in modo da creare un sistema che sfrutti tutte le potenzialità di ciascuna unità sommata alle altre. Il modello del Grid non è nuovo, ma fa parte della lunga storia della condivisione delle risorse che conta tra i suoi protagonisti più celebri la rete Internet, il World Wide Web (www) per la condivisione di documenti e di formati diversi (testi, audio, video, etc.), e l’Open Source, dove vengono condivisi codici e protocolli con l’obiettivo di creare sistemi operativi e applicazioni software. In tale contesto e dopo tutti questi episodi, ora la sfida del Grid consiste nel fare un passo avanti e riuscire a mettere insieme elementi eterogenei in un sistema virtuale, che metta a disposizione un modello di computazione molto potente per le applicazioni più svariate. All’inizio le applicazioni del Grid Computing erano state pensate esclusivamente per ambiti scientifici e di ricerca, ma, come spesso avviene, col maturare della tecnologia si sono scoperti nuovi ed efficaci usi in altri campi, come la finanza e il business. In un’azienda solitamente le risorse informatiche sono molto poco sfruttate rispetto alle reali potenzialità, quantificabile in un 5-10 % circa, rispetto al totale. Tutto ciò che non viene utilizzato dall’azienda stessa con il Grid Computing potrebbe quindi venire rediretto in un’infrastruttura virtuale unica, che gestisce di volta in volta usi ed utenti differenti, con un incremento della potenza di elaborazione e costi decisamente inferiori. Le strategie commerciali che vedono il Grid come una spinta ulteriore verso il consolidamento del settore It e il taglio di molti costi aziendali si collocano su tre diversi segmenti di mercato: l’elaborazione, i dati e l’ottimizzazione. Finora gli utilizzi principali sono stati individuati nel primo segmento, quello dell’elaborazione, orientata principalmente ai sistemi batch, ma anche a operazioni di engineering, ricerca medica e simulazioni finanziarie, che fino a poco tempo fa non erano pensabili non solo in termini di tecnologia alla portata di molti, ma soprattutto in termini economici. A questo punto ci si potrebbe chiedere perché il modello del Grid non è ancora utilizzato in modo estensivo e perché sembrerebbe ancora un fenomeno sperimentale più che una realtà, soprattutto se parliamo di enti e campi di applicazione non prettamente scientifici. Secondo alcuni analisti che hanno studiato la situazione e i suoi risvolti commerciali, i problemi principali derivano dalla mancanza effettiva di strumenti tecnologici e applicazioni commerciali in grado di utilizzare appieno questo ambiente, ma anche dalla diffidenza con la quale il Grid è ancora visto. L’impressione di molti è infatti che si tratti di un modello troppo difficile da realizzare, perché richiede conoscenze tecniche piuttosto approfondite e specifiche, sia perché, nonostante abbia come politica l’aumento dell’efficienza e l’abbassamento dei costi, dà l’idea di una tecnologia con elevati costi d’ingresso. Nella situazione attuale il Grid Computing è ancora oggetto di studio e sperimentazione, nonostante venga già adottato e fornito come servizio da società come Oracle e Sun. Se, come è probabile, comincerà a insediarsi in maniera ingente in settori come la comunicazione e i servizi delle grandi imprese, il passo successivo verso le piccole e medie imprese e, infine, i singoli cittadini, sarà una naturale conseguenza esattamente come lo è stata per Internet. In questa prospettiva è difficile prevedere la portata dei suoi sviluppi, ma sicuramente essa implica un aiuto consistente nell’affrontare situazioni ad alto impatto sociale, come la gestione della scarsità di alcune risorse del pianeta, le previsioni meteorologiche e la sismografia, il controllo del traffico, e le numerose applicazioni in campo ingegneristico, tecnologico medico e farmaceutico.

Autore: ITespresso
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