Gsma, l’Europa avrà il suo Manifesto Mobile

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GSMA presenta un Manifesto europeo per supportare la creazione di un’Europa prospera. All’insegna del Green Itc e dell’e-inclusion. In primo piano banda larga mobile, tele-lavoro in mobilità e sanità mobile

“Le applicazioni mobili sono un elemento chiave della società odierna, in quando rappresentano lo strumento di comunicazione che, più di tutti, ha il potenziale di migliorare la vita dei cittadini europei e l’andamento dell’economia della regione, grazie all’inclusione sociale e a continui investimenti in innovazione”, ha commentato Rob Conway, CEO e Board Member di GSMA.

GSMA, l’organismo che rappresenta l’industria mondiale delle comunicazioni mobili, ha presentato oggi un Manifesto (Mobile Manifesto) che stabilisce le modalità con cui l’industria può fornire il proprio contributo per ottenere gli obiettivi prefissati dalla UE per dare spinta propulsiva all’economia, migliorare l’efficienza, proteggere i consumatori e aumentare l’utilizzo di tecnologie verdi. Per ottenere questi risultati, l’industria delle comunicazioni mobili si è impegnata a lavorare in modo più sinergico con i governi e le autorità educative e sanitarie, oltre che con i produttori di tecnologie. L’industria delle comunicazioni mobili richiede inoltre all’Unione Europea di mettere in atto una serie di misure per appoggiare l’iniziativa.

L’Europa ha contribuito in modo considerevole al successo dell’industria delle comunicazioni mobili, e continua ad essere all’avanguardia in questo settore di mercato. I leader dell’industria si sono riuniti per creare il Manifesto, mettendo in evidenza le aree in cui la mobilità può contribuire a creare un’Europa più prospera, verde e inclusiva” ha spiegato Conway.

Attraverso il Mobile Manifesto, l’industria illustra i suoi obiettivi per: aumentare la connettività ad internet e migliorare la produttività_(attraverso l’ampia diffusione dell’accesso broadband da dispositivi mobili – in viaggio o a casa, nelle grandi città così come nelle aree rurali); coinvolgere i consumatori e migliorare l’efficienza favorendo l’accesso in mobilità a servizi pubblici (quali eCommerce, eLearning, eHealth eGovernment); contribuire a rendere più verde il pianeta, riducendo l’impatto ecologico europeo grazie alle tecnologie M2M; conferire potere agli utenti e mantenere la fiducia dei consumatori, mettendo a disposizione strumenti per la privacy.

Il Manifesto fornisce un ottimo approfondimento sul ruolo fondamentale che le tecnologie per la mobilità potranno giocare in Europa se adottiamo, adesso, le giuste misure”, ha commentato Viviane Reding, commissario Ue per le Tlc.

Il manifesto focalizza la propria attenzione esclusivamente sul ruolo che la mobilità può giocare nel raggiungimento delle policy stabilite dalla Commissione Europea per il raggiungimento degli obiettivi ICT e sottolinea il supporto di cui necessita l’industria mobile per facilitarne il compito. Nello specifico, l’industria richiede alla Commissione Europa una più ampia disponibilità per sviluppare una roadmap di rilascio armonica; supporto in fase di roll-out, per rimuovere le barriere ad una espansione eco-efficiente della copertura; favorire la diffusione di applicazioni di mobility nei servizi pubblici; supportare le attività di sensibilizzazione dei consumatori, promuovendo la responsabilizzazione degli utenti per quanto riguarda i dati e la sicurezza online e una continua flessibilità nella gestione delle reti, per garantire possibilità di scelta, qualità del servizio e esperienza.

Il Manifesto mette in evidenza gli i mpegni e gli obiettivi dell’industria delle comunicazioni mobili. Evidenzia inoltre l’attuale forza dell’Europa nelle comunicazioni mobile e stima i benefici economici, sociali ed ambientali di questi obiettivi: il settore delle comunicazioni mobile rappresenta l’1,3% del GVA europeo, l’1,2% del PIL UE ed impiega oltre 600.000 person e; nell’ambito delle Tlc europee, il mercato mobile pesa per circa il 61% del fatturato, rispetto al 47% del 2002. Inoltre gli effetti sono misurabili: alcuni calcoli dimostrano che il telelavoro in mobilità può ridurre le emissioni nocive di 22,1 MtCO2e all’anno year, o 7,7 miliardi di Euro l’anno; i calcoli relativi all’adozione di applicazioni per la sanità mobile, dimostrano risparmi fino a 78 miliardi di Euro entro il 2015 e una crescente connettività attraverso dispositivi mobili garantirà maggiore produttività, che, si stima, aggiungerà fino a 349 miliardi di Euro (il 2,9% del PIL U E) entro il 2015.

Autore: ITespresso
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