Guai cinesi per Google

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Soltanto la versione censurata del motore di ricerca piace alle autorità di
Pechino

Si profila l’autocrita di Google per essersi piegata alle autorità cinesi con la versione Google.cn, censurata secondo i dettami locali? Sembrerebbe di sì: Pechino nelle ultime ore ha bloccato numerosi accessi alla versione internazionale di Google, preferendole quella domestica e ?addomesticata? cinese, Google.cn. Ma Google, costretta a piegarsi alla censura cinese nella versione locale .cn, non sembra soddisfatta. Nei mesi scorsi Google aveva fatto capire che fosse meglio un’informazione, seppure amputata, rispetto al nulla e al black out informativo. In queste ore, in cui i cinesi non possono quasi più accedere a Google.com, sarebbe arrivata l’autocritica da parte di Sergey Brin, fondatore del motore di ricerca: Brin avrebbe ammesso l’allontanamento di Google dai valori etici aziendali. Nel frattempo la Grande Muraglia digitale avanza, spietata e inarrestabile contro ogni forma di libertà di pensiero.

Autore: ITespresso
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