Guardia di Finanza di Livorno: maxi operazione contro la pirateria informatica

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Sequestrato software illegale per oltre 1 milione di euro

È quanto comunica una nota diffusa dalla Business Software Alliance, l’associazione che riunisce i maggiori produttori di software e si batte contro la pirateria informatica, che ha supportato tecnicamente le indagini. Il Nucleo Provinciale Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Livorno, ha portato a termine in questi giorni una importante operazione contro la pirateria informatica: le verifiche, iniziate nel mese di giugno, hanno riguardato 16 aziende della provincia di Livorno e hanno portato alla denuncia di 11 persone alla competente Autorità Giudiziaria. I controlli hanno portato al sequestro di migliaia di programmi illecitamente duplicati per un valore di mercato di circa 1.360.000 euro. I programmi più copiati sono risultati quelli delle più grandi aziende produttrici di software come Adobe, Autodesk, Apple, Symantec, Microsoft, Macromedia. Durante i controlli è stato riscontrato l’utilizzo di software duplicato abusivamente, pratica nota con il nome di underlicencing: i programmi software, cioè, sono stati acquistati dalle aziende e poi installati sui personal computer in numero superiore rispetto a quanto previsto dalle relative licenze d’uso. I responsabili delle aziende che operavano illegalmente sono indagati per il reato di cui all’articolo 171 bis della legge 248/00 sulla tutela del diritto d’autore e rischiano fino a 3 anni di reclusione e 15.000 euro di multa. Alle sanzioni penali vanno aggiunte le sanzioni amministrative previste dall’articolo 174 bis, pari al doppio del valore di mercato del software illegale rinvenuto. Nel corso delle perquisizioni sono state rinvenute, inoltre, diverse copie contraffatte di sistemi operativi Microsoft; le indagini volte ad appurare la provenienza di tali prodotti si sono estese anche ad aziende delle province di Milano, Bergamo e Brescia. Secondo i dati rilevati dal Global Software Piracy Study, ricerca a livello mondiale realizzata annualmente dall’International Planning and Research Corporation per conto di BSA, lo scorso anno l’Italia ha visto aumentare il livello di pirateria di due punti percentuale, passando dal 45 al 47%, in controtendenza con la media europea. Non solo: il nostro Paese è anche l’unico tra quelli con il più alto tasso di pirateria che ha avuto un incremento, rispetto all’anno precedente, nel livello di software illecitamente duplicato; uno spiacevole primato che ci porta al secondo posto in Europa, preceduti soltanto dalla Grecia.

Autore: ITespresso
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