Guasti sotto controllo non solo per l’automotive

Aziende

Ibimec propone un applicativo che informatizza la tecnica Fmea di seconda generazione per rilevare anomalie e intervenire sulle cause dei malfunzionamenti

Progettisti, responsabili di produzione, qualità aziendale e manutenzione d’impianto del settore automobilistico e meccanico, ma anche di altri settori, potranno prevedere le possibili anomalie utilizzando la tecnica Failure Mode and Effects Analysis (Fmea) per poi programmare interventi mirati in tempo reale, senza ricorrere più a faldoni cartacei. Proposto da Ibimec, società specializzata in soluzioni di ottimizzazione di processo, il software omonimo ne consente l’informatizzazione, semplificando e velocizzando l’applicazione della tecnica per la prevenzione di anomalie o guasti e relative cause. Il software permette di valutare quali aspetti di prodotto possono essere sedi di anomalie di progetto e di processo, ma anche quale ne è l’ordine di priorità e le possibili cause, fornendo i criteri progettativi adottati e favorendo verifiche e interventi da apportare. Ibimec è in grado di interfacciarsi con qualunque sistema Erp aziendale e garantisce un servizio di formazione al personale modulabile sulle esigenze dell’azienda.

Alla base dell’applicativo c’è un database in cui radunare e raggruppare le informazioni rilevate e disponibili su problemi di processo e di progetto. Queste vengono poi ordinate per “Gruppi-Famiglie” e per ciascuna viene impostato un valore numerico di default attraverso la stima di tre parametri: la rilevabilità del guasto( R) , la gravità degli effetti (G), la probabilità del verificarsi di cause (P). Tale indice di probabilità genera il valore della soglia di’intervento sull’anomalia (Ipr) che aiuta gli utenti a razionalizzare gli interventi e le scelte operative.

Autore: ITespresso
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