Guerra per la successione ai vertici di Sony

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Sony cerca un nuovo Presidente per diventare l’erede di Sir Howard Stringer. Vediamo che cosa succede in casa Sony, mentre Psp-Phone di Sony Ericsson (Xperia PlayStation) potrebbe arrivare il 9 dicembre

Bloomberg spiega che il ruolo di Chairman e Chief Executive Officer (Ceo) di Sony, oggi ricoperto da Sir Howard Stringer, è quanto meno vacillante. Mentre i rumors di borsa parlano da settimane di scalate (mai confermate) di Apple a Sony (gossip di Opa basate sul fatto Apple ha in cassaforte 51 miliardi di dollari), c’è una guerra (neppure troppo sotterranea) per la successione ai vertici di Sony.

Per il momento non ci sarà nessun terremoto ai vertici: Stringer rimane Ceo; invece Kaz Hirai, capo della divisione Networked Products & Service di Sony (del dipartimento PlayStation) è in pole position per essere nominato presidente dell’azienda – ruolo ricoperto da Haward Stringer dall’aprile 2009. Ma Hirai si contende la candidatura con Hiroshi Yoshioka, a capo del settore TV e videocamere. Gizmodo si chiede: “Prevarrà il settore gaming o quello dell’home entertainment?

Secondo Bloomberg, Sony starebbe cercando un nuovo Presidente affinché prima o poi possa raccogliere le redini ai vertici, sostituendo Stringer nel ruolo di Ceo. Ma Stringer desidera rimanere in carica per portare avanti il business plan fino al marzo 2013. Tuttavia è utile sottolineare quanta concorrenza abbia subito Sony nell’ultimo triennio: da parte di Apple (nella musica con iPod e poi nella telefonia, ai danni della joint venture con Ericsson, e dal 2008 pure nel gaming; con Game Center su iPhone 4 e iPad, la rivalità è diventata più agguerrita); da parte di Samsung nel settore Tv e portatili; con Nintendo nel mercato delle console.

Mentre va in pensione l’utimo Walkman, che segnò l’ascesa di Sony nel mercato musicale nell’era analogica, Sony sta passando uno dei momenti più travagliati della sua storia: il colosso giapponese, il cui record di Ps2 vendute rimane tuttora imbattuto, non è riuscito a replicare con PlayStation 3 (umiliata in passato da Nintendo Wii e battuta anche da Microsoft Xbox: anche la nuova Kinect sta facilmente superando Sony Move); sempre nel mercato console Psp (playstation portatile) è stata doppiata da Nintendo DS (e con Nintendo 3DS, che porta il 3D senza occhialini, il distacco non può che aumentare); nella telefonia mobile la joint venture Sony Ericsson non naviga in acque tranquille (sta abbandonando Symbian e non risponde su Windows Phone, a favore di Android e sta per lanciare Psp Phone sempre con Android, per contrastare la cannibalizzazione del mercato videogiochi da parte di Apple – con iPhone, iPod Touch e iPad); il 3D (di grande successo al cinema) non ha dato finora i risultati sperati nel salotto digitale, tanto che ora Sony ha lanciato Google Tv per esplorare le potenzialità delle Internet Tv e della convergenza (ma anche qui subisce il Niet dei grandi broadcaster, i network Tv e dovrà subire la concorrenza di Samsung e Toshiba, le cui Google Tv potrebbero essere protagoniste del Ces 2011 di Las Vegas). Sony è tra le big dell’IT che, pur avendo un buon e-book reader (pionieristico) a listino, non ha ancora lanciato la sfida all’iPad (3,3 milioni di pezzi in tre mesi) e al Samsung Galaxy Tab (600 mila unità in un mese).

Sull’immagine di Sony hanno infine pesato l‘odissea dei quasi 10 milioni di batterie esplose (anni fa) e la gaffe del Drm al rootkit in Sony Bmg (nella musica) e la vittoria di Pirro nella guerra dei formati ad alta definizione: Blu-ray ha vinto su HD Dvd (di Toshiba), ma lo snobba anche Apple (la cui Apple Tv video-noleggia in HD). Qualcosa che al colosso del Sol Levante ricorda le ferite della guerra di VHS contro il Betamax negli anni ’80. Per Sony è forse l’ora di voltare pagina, forse già con Psp-Phone (Xperia PlayStation) in arrivo forse il 9 dicembre (mentre Sony scommette sul lancio del video on demand Qriocity in Europa e il nuovo Gran Turismo 5, che ha battuto i record di prevendite)

Autore: ITespresso
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