Guild Wars

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Il piacere del gioco on-line, senza seccature…

Nell’arena sempre più affollata dei giochi di ruolo on-line, Guild Wars porta la prima grande ventata di novità, introducendo delle varianti sostanziali che, di fatto, eliminano molti dei “difetti” del genere. La caratteristica più innovativa è legata al fatto che, mentre alcune aree sono dedicate al contatto e al commercio con gli altri giocatori, tutti i luoghi in cui si sviluppano le missioni costituiscono una sorta di “zona chiusa” nelle quali il giocatore si ritrova soltanto con il proprio party di alleati (o con eventuali “bot” che possono farne le veci). Ciò elimina alla radice i classici problemi degli altri MMORPG: “ladri di refurtiva”, interferenze nelle quest, aggressioni da parte di altri giocatori inclini alla molestia. L’aspetto però più sorprendente di Guild Wars è come riesca a miscelare armoniosamente un’immensa sezione dedicata ai giocatori che prediligono un approccio “non competitivo” (garantendo più di 100 ore di puro gioco di ruolo), con una parte destinata agli amanti del combattimento nudo e crudo (il famoso PvP, “Player versus Player”). La prima ricorda da vicino le meccaniche dei giochi di ruolo “d’azione”, tipo Diablo per intenderci, corroborate da una bella trama, con tanto di colpi di scena e persino un finale. Qui l’avventuriero si ritrova a viaggiare tra dungeon e immensi spazi aperti, colmi di nemici e tesori, coinvolto costantemente in combattimenti veloci (ma tattici) che offrono ricompense immediate in termini di oggetti, esperienza e denaro. Purtroppo le mappe, graficamente splendide, non offrono libertà di movimento totale: non è possibile risalire la maggior parte delle pendenze né, tantomeno, superare i cigli delle strade, il che danneggia un po’ l’immersività del gioco. Questa fastidiosa sensazione è però mitigata dalla possibilità di teletrasportarsi tra i centri principali della mappa, senza doversi imbarcare nelle consuete, lunghissime peregrinazioni tipiche del genere: l’azione risulta quindi continua, intensa e senza tempi morti. Il combattimento poi, dà grandi soddisfazioni. Ognuna delle sei classi (l’unica razza disponibile è quella umana) può contare su circa 150 tra incantesimi e abilità, ottenibili da appositi istruttori o dietro completamento di determinate missioni. Ogni avventuriero può però disporre di soltanto 8 di queste abilità durante ogni quest o combattimento: la scelta, da compiersi prima di imbarcarsi in una specifica avventura, riveste dunque un ruolo altamente tattico e strategico. L’interfaccia è semplice, efficace e leggera e permette di controllare il proprio personaggio in modo piuttosto intuitivo. Dulcis in fundo, Guild Wars non richiede il pagamento di alcun canone mensile: una volta acquistato il gioco, server e assistenza sono offerti in maniera totalmente gratuita. Nel complesso una grande esperienza di gioco che vale davvero la pena di essere provata.

Autore: ITespresso
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