Hacker alla siciliana

Sicurezza

Purtroppo non si tratta di una gustosa ricetta ma di una temibile banda di hacker, con base a Catania, che assaliva siti istituzionali

Gli investigatori hanno compiuto perquisizioni nelle case di 20 indagati, 6 dei quali minorenni, su disposizioni della Procura della Repubblica di Catania e di quella per i minorenni. Secondo l’accusa i 20 si sarebbero organizzati tra loro per aggredire simultaneamente siti Internet istituzionali, come hanno fatto per esempio con quello dell’Universita’ di Pisa, la cui home page e’ stata sostituita con quella di una radio, o a quella del sito delle finanze del governo che per 3 giorni e’ stata resa inaccessibile. Secondo quanto ricostruito dalla polizia postale di Catania gli hacker, con una tecnica denominata ‘zombie’, agivano utilizzando computers di utenti che erano completamente allo scuro dell’iniziativa e il cui sistema operativo era stato modificato con un ‘cavallo di troia’. In base a quanto quanto riferito dagli investigatori e’ la prima volta che in Italia viene scoperta una banda di hacker che operano in rete tra loro e al quale e’ contestato un reato di violazione telematica in concorso. Gli hacker sarebbero tutti giovanissimi e grandi conoscitori di sistemi informatici e di computer.

Autore: ITespresso
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