Hackers il Pentagono brancola nel buio

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Le intrusioni ai sistemi governativi non si fermano. Gli ultimi attacchi potrebbero arrivare dalla Russia

In un rapporto dellAgenzia Nazionale per la Sicurezza (National Security Agency – NSA) alcuni consulenti hanno rivelato che gli hacker hanno sferrato massicci attacchi coronati da successo al sistema informatico del Pentagono durante gli ultimi tre anni, ma i vertici militari ancora non sanno con certezza quali dati potrebbero essere stati compromessi e chi sono gli intrusi. La NSA ha seguito a ritroso le tracce lasciate dagli hacker ed è arrivata a scoprire che gli attacchi partono dalla Russia, ma al momento non ha trovato molta collaborazione da parte del governo russo e pertanto ha consigliato i responsabili politici americani di inoltrare un reclamo formale presso quel paese. Gli intrusi hanno disseminato nel sistema informatico del Pentagono numerose porte secondarie che permettono il reingresso nel sistema e altri programmi impostati in modo da deviare il traffico di alcuni network specifici verso la Russia. James Adams, il consulente della NSA che svelato lattacco, ha affermato che esso costituisce il più serio e duraturo attacco informatico contro gli stati Uniti che sia mai stato effettuato. Il governo degli Stati Uniti, ha aggiunto purtroppo ha pochissimi indizi sullidentità degli hacker in questione e sulla natura dei dati a cui hanno avuto accesso e di quali altri programmi siano stati installati sui network governativi. Solo il mese scorso Ronald Dick, direttore del National Infrastructure Protection Center dellFBI aveva rivelato che fra il 1999 e il 2000 sono state accertate 102 intrusioni nel sistema informatico del governo americano.

Autore: ITespresso
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