Hack.it.art illumina Berlino

NetworkProvider e servizi Internet

L’evento sullo stato dell’arte e dell’underground digitale italiano avverrà presso il Kunstraum Kreuzberg /Bethanien dal 14 gennaio al 27 febbraio 2005

Oggi 14 gennaio è il giorno dell’opening di “hack.it.art, Hacktivism in the Context of Art and Media in Italy“. Per informarsi sui meandri dell’underground digitale italiano apre a Berlino la mostra evento sull’hacking artistico italiano, presso il Kunstraum Kreuzberg/Bethanien. L’evento hack.it.art presso il museo Kunstraum Kreuzberg/Bethanien ( www.kunstraumkreuzberg.de ) consiste in una rassegna sull’attivismo politico, tecnologico e artistico in Italia. Hack.it.art vuole porre l’attenzione sulle forme indipendenti di produzione artistica e mediatica italiana, riflettendo su un percorso collettivo di un movimento che dagli anni Ottanta si batte per un uso libero e autogestito dei media e tecnologia. Queste attività non sono sempre identificabili con il termine “arte”, ma più facilmente individuabili con il termine “pratica, azione”. Piu’ specificatamente, il termine corretto per indicare questo tipo di pratiche è la parola “hacktivism”: parola che deriva dalla fusione di hacking e activism, attivismo tecnologico e politico. Hacktivism è una pratica rizomatica, open source, ispirata alla libera condivisione nel segno del Pinguino e del software libero. Alla mostra evento, organizzata con la cooperazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Berlino e della Bundeszentrale für politische Bildung, partecipano, tra gli altri, Tatiana Bazzichelli/AHA, Asbesto/Freaknet Medialab, Candida Tv, Alessandro Ludovico/Neural, Federico Bucalossi/Not Human, Tommaso Tozzi/Hacker Art.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore