Hard disk sempre sulla cresta dell’onda

DataStorage

Nonostante le nuovissime tecnologie di storage e l’assalto delle Flash Ram,
il classico hard disk ha saputo rinnovarsi e sopravvivere

Stando agli studi condotti da iSuppli le vendite dei dischi rigidi nel 2006 sono aumentate del 15.5% rispetto all’anno precedente. Il numero totale di dischi rigidi venduti nell’anno passato ha superato quindi la quota di 434 milioni di unità, contro i quasi 376 milioni del 2005. In aumento la vendita di unità esterne, che sono cresciute del 37% rispetto al 2005. Le unità vendute nel 2006 sono infatti salite a 2.6 milioni di unità, ovvero oltre il 6% delle vendite totali di dischi. Il mercato dei dischi rigidi risulta quindi ben lontano dall’essere saturo: la previsione per il 2007 si assesta infatti su un ulteriore incremento del 17%, superando quindi quello ottenuto nel corso del 2006. Insomma, il caro vecchio hard disk sembra non aver alcuna intenzione di andare in pensione e si ripropone come una delle soluzioni più semplici ed economiche per lo storage. Vediamo quindi di effettuare una breve escursione nel settore per vedere attraverso gli annunci effettuati dalle principali società del settore, quali Seagate,Hitachi, Samsung, Fujitsu e Western Digital, come le classiche unità disco fisso sono riuscite a reinventarsi e a rimanere competitive.

Sempre più capienti

Il noto produttore di periferiche storage Seagate, ha recentemente annunciato di aver raggiunto traguardi tecnologici importantissimi nella capacità di memorizzare dati e informazioni su HDD utilizzando il principio del Perpendicular Recording. Seagate ha raggiunto il traguardo di registrazione di 421 Gbits per pollice quadrato e la società inizialmente prevedeva di commercializzare i primi modelli entro il 2009. L’annuncio di dispositivi con analoghe capacità sono state comunque annunciate anche dalla concorrente Hitachi.

Tecnicamente, il traguardo annunciato dalle due società equivale ad un massimo di 275 Gigabyte per HDD da 1 e 1,8 pollici, 500 Gigabyte per gli HDD da 2,5 pollici e 2,75 Tbyte (ossia 2.750 Gigabyte = 2 milioni e 750 mila di byte = 1.909.722 di Floppy Disk da 1,44 Mbyte) in un HDD da 3,5 pollici. Questo importante traguardo consentirebbe con la tecnologia di compressione oggi disponibile, di memorizzare 41,650 ore di musica, 800,000 fotografie digitali oppure 4,000 ore di video digitale.

Sia nel caso di Hitachi sia di Seagate, i nuovi modelli di hard disk da un terabyte si basano su una tecnologia che permette di affiancare diversi blocchi di memoria (cinque da 200 GB nel caso della Hitachi, quattro da 250 GB per la Seagate). In quanto al prezzo dei prodotti, che influirà ovviamente su quello dei computer, Hitachi ha già comunicato una cifra iniziale intorno ai 400 dollari (gli attuali modelli da 500 GB si aggirano sulla fascia dei 250/300 dollari). In ogni caso sembra che in occasione del Cebit, la data di rilascio dei primi prodotti sia stata anticipata alla fine di questo anno.

Silenziosi e parsimoniosi

Quando si parla di hard disk solitamente l’attenzione si concentra sulla densità e sulla capacità dei dischi. Questa volta invece Samsung si è focalizzata sulla silenziosità, un elemento che diventa importante nelle apparecchiature di home entertainment . I nuovi hard disk della serie SpinPoint S hanno capacità di 80 e 160 GB, 7200 RPM, 8MB di cache e sono il 15% più silenziosi dei modelli tradizionali. L’interfaccia è una Serial ATA da 3.0 Gbps. I primi modelli saranno disponibili sul mercato coreano a partire da fine aprile. Sul fronte del risparmio energetico è invece intervenuta Fujitsu Europe Limited, che ha recentemente lanciato la nuova serie di Hard Disk Drive (Hdd) mobili Mhw2160BJ, caratterizzati da un ridottissimo consumo. Con una velocità di 7.200 giri al minuto (Rpm), e una capacità di memoria fino a 160GB, la serie Mhw2160BJ è la terza famiglia di prodotti sviluppati da Fujitsu sulla base della tecnologia Pmr (Perpendicular Magnetic Recording). Le altre caratteristiche del nuovo prodotto contemplano una capacità di memoria fino a 160GB, tempi medi di lettura/scrittura/ricerca di10.5ms, velocità di trasferimento dal buffer all’host da 300Mb al secondo, e soprattutto il consumo minimo di energia di 0.8 W. I nuovi hard disk della serie Mhw2160B saranno disponibili a partire dal secondo trimestre 2007.

Sicuri e affidabili

Fujitsu ha recentemente presentato il nuovo dispositivo Free Fall Sensor (FFS) si attiva automaticamente proteggendo l’hard disk da ogni eventuale danno a seguito di cadute o impatti violenti. Il Free Fall Sensor (Ffs) di Fujitsu sarà rivolto principalmente all’utenza mobile. In caso di caduta del dispositivo mobile, una speciale tecnologia incorporata nell’hard disk porta automaticamente la testina di lettura/scrittura nella posizione di riposo impedendole di colpire la superficie magnetica. In questo modo, al momento dell’impatto, sia la testina che il supporto magnetico risultano protetti, riducendo i rischi di guasti. Il sensore si attiva automaticamente in caso di caduta dell’hard disk da un’altezza superiore a 20 centimetri, ma i dati risultano protetti anche in caso di cadute da altezze inferiori in quanto ogni attività di elaborazione viene sospesa. Il sensore di caduta libera non si disattiva fino a quando la macchina è in movimento. I dati restano disponibili nel buffer di memoria dell’hard disk e la rotazione del drive non viene interrotta. Gli utenti possono dunque ricominciare il processo di lettura/scrittura dal punto esatto dell’interruzione, riprendendo il lavoro senza ulteriori ritardi. Per quanto riguarda invece la concreta protezione dei dati affidati al disco fisso, Seagate propone la tecnologia DriveTrust. Si tratta di un sistema di codifica digitale per hard disk che lavora indipendentemente dal computer: sostanzialmente è il drive che fa tutto. I dischi della nuova linea si chiamano Momentus FDE.2 e integrano direttamente il chip per la cifratura dei dati, così da liberare l’utente dalla necessità di usare software di gestione o altri componenti dedicati. Per ora la tecnologia Drive Trust verrà intergrata sui modelli della serie DB35. Portavoce Seagate hanno dichiarato che i dischi fissi da 2,5 pollici e da 5.400 rpm che integrano la tecnologia di cifratura dei dati incrementano significativamente il livello di sicurezza dei dati cifrando tutto quello che è memorizzato sul disco e applicando un controllo fattivo agli accessi al disco. Gli utenti che utilizzeranno questi dischi dovranno solo inserire una password per accedere al disco, oppure usare le Smart Card di identificazione prodotte da terze parti e integrate in alcuni modelli di notebook.

Conclusioni

I dischi fissi di una volta sono ora diventati più sicuri, robusti, affidabili capienti, parsimoniosi ed economiici. Ecco in concreto come hanno fatto queste periferiche a reinventarsi restando al passo con i tempi e rispondendo alle mutate esigenze del mercato. Oltre al costo ridotto, i nuovi hard disk sono quindi riusciti ad offrire un’ampia gamma di caratteristiche in grado sicuramente di aumentarne la competitività e la convenienza. Recenti indagini di mercato ritengono che il settore dei dischi fissi non abbia ancora raggiunto la saturazione e possegga ampi margini di crescita. Sicuramente, se le future unità manterranno lo stesso livello di innovazione e ‘inventiva’ riusciranno a sopravvivere anche alle tecnologie emergenti che li minacciano direttamente, come è il caso delle memorie flash.

Autore: ITespresso
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