High-tech in Italia. la parola all’AGCOM

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Luci e ombre sullo stato del mercato "tecnologico" del nostro Paese

Siamo al primo posto in Europa per diffusione dei servizi di telefonia mobile di terza generazione (UMTS), con 10 milioni di linee attivate. L’Italia è il primo Paese in cui è stata lanciata la televisione in mobilità con tecnologia DVB-H; il mercato italiano è tra i primi nella diffusione della televisione via IP (IPTV). Gli utilizzatori di internet nel nostro Paese hanno superato i 28 milioni. Nella diffusione della banda larga eravamo agli ultimi posti e ora, pur partendo da posizioni di retroguardia, stiamo crescendo con un tasso di incremento pari al 187% in due anni. Questi sono i numeri, confortanti, snocciolati dal Garante delle Comunicazioni (AGCOM) attraverso il suo presidente Corrado Calabrò durante la Relazione Annuale. L’autorità però non si è limitata a comunicare gli aspetti positivi del mercato high-tech italiano ma ha anche sottolineato quelli negativi. Calabrò ha infatti evidenziato come Telecom sia ancora dominante nel mercato e che occorra separare la reti dai servizi erogati dal gigante nazionale della telefonia oltre ad aprire la porta agli operatori virtuali. La relazione dell’Authority pone anche l’accento sulla necessità di ridurre i costi delle ricariche e di dare una spinta al Wi-Max che viene visto come un’opportunità importante per diffondere la banda larga nel nostro paese.

Autore: ITespresso
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