Hitachi DZ-MV730E

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È l’apparecchio di primo prezzo della gamma recentemente presentata da Hitachi, offerto a meno di 600 euro

È l’apparecchio di primo prezzo della gamma recentemente presentata da Hitachi, offerto a meno di 600 euro. La Hitachi MV730E è molto simile alle sorelle maggiori, come la MV780E, e si differenzia da loro per una dotazione tecnica leggermente inferiore, ma in grado di offrire una qualità video di buon livello. Come sensore utilizza un Ccd da 1/6 di pollice da 800 mila pixel di risoluzione, che registra filmati nello standard Mpeg2 ed è in grado di fornire il formato 16:9. Lo zoom ottico non è molto potente, ma è pur sempre un 16 ingrandimenti. È possibile anche registrare immagini fisse su schede di memoria tipo Sd con una risoluzione di 640×480 pixel. Il pulsante Photo è in alto, mentre l’alloggio per la scheda è a sinistra, sotto il display. Tra i punti di maggiore forza del modello, sicuramente la compattezza e il peso ridotto: pronta con batteria e disco, supera appena i 500 grammi. Le dimensioni ridotte non ne pregiudicano l’uso: comandi e pulsanti sono ben posizionati e ci si trova subito a proprio agio. Il mirino è a colori, dotato di correzione delle diottrie ed estraibile, ma non ci è sembrato così pratico, soprattutto se l’alternativa è un valido display da 2,5 pollici, che consente un buon controllo delle riprese. Lo stabilizzatore d’immagine contribuisce alla riuscita delle immagini. Sul lato sinistro, dalla parte dello schermo, c’è il consueto joystick per navigare nel menu e selezionare le varie opzioni, con il pulsante centrale di conferma. A fianco, il tasto per visualizzare il menu, e i pulsanti, Select e Disc Navigation che consentono di selezionare le scene già registrate e operare dell’editing direttamente in macchina, spostando e selezionando le clip allo scopo di realizzare il filmato definitivo. Sollevando il monitor si scoprono i comandi che consentono di regolare l’esposizione o di contrastare un controluce. È possibile selezionare il fuoco manuale, con il tasto Focus. Da segnalare, la presenza del menu rapido, Quick Menu, che rende visibili solo le voci principali per chi non desidera addentrarsi in operazioni più complesse. Chi invece vuole dare un’impronta più personale ai filmati, dovrà entrare nel menu vero e proprio, che dà accesso a un’ampia gamma di funzionalità. Per avviare la registrazione si agisce sulla ghiera comandi posta sul retro, spostandola sulla videocamera stilizzata e premendo il tasto rosso. Per scattare foto, si sistema la ghiera sul simbolo della fotocamera. Da segnalare, la presa per inserire un microfono esterno e la slitta porta accessori per montare un faretto. È un po’ avara come connessioni, avendo solo le uscite S-Video e audio/video composito? ma è pur sempre una entry level, non dimentichiamolo!

Autore: ITespresso
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