HitWise esplora i limiti del Web 2.0

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Nel giorno di chiusura del Web 2.0 Expo emerge che la partecipazione è più
debole del previsto

Tira le somme il Web 2.0 Expo di San Francisco, dove Google ha lanciato l’ultimo assalto all’ufficio sul Web con un anti PowerPoint online in arrivo per l’estate. Tutti parlano di Web 2.0 (dove l’utente è al centro), ma pochi lo fanno: da una ricerca di HitWise emerge infatti che la partecipazione è più debole del previsto. Il successo dei siti Web 2.0 degli User generated content è sotto gli occhi di tutti, ma, a fronte di tanti fruitori passivi (in crescita negli Usa al ritmo del 668%), sono pochi gli utenti che immettono materiale. Prendiamo YouTube: per un’audience mondiale, solo lo 0,16% uploada video; per Flickr stessa musica con un risicato 2 per mille di utenti che inviano fotografie (il photosharing va alla grande con il 56% di visitatori, trainato dal fenomeno Photobucket). HitWise sfata anche il mito di Wikipedia: la popolare enciclopedia online va leggermente meglio, ma con un esiguo 4,6% di utenti che immettono dati. Il Web 2.0, salito dal 2% al 12% tra le attività di Rete, ha dunque un grosso pubblico di visitatori, ma scarsa partecipazione attiva. Crolla il mito dell’interattività del Web 2.0? Non sarà questo il caso, ma sicuramente HitWise ha ridimensionato il fenomeno.

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