Ho l’ADSL…. e adesso?

Management

La linea è attiva. Non vi resta che configurare il router per poter navigare.
Ecco la guida completa per cavarvela da soli e non dipendere più dai centri di
assistenza.

Dopo giorni di attesa siete riusciti finalmente ad avere una connessione a banda larga. Avete comprato il router, o avete preferito quello proposto dal vostro provider? È lo stesso, e comunque sia è ?quasi? arrivato il grande momento, fra poco potrete cominciare a navigare nel Web a una velocità dignitosa. Purtroppo però, dopo aver scartato il pacco e preso in mano l’apparecchio, ecco sorgere i primi dubbi riguardo l’impostazione dei parametri necessari alla navigazione. Negli ultimi anni le procedure per la configurazione dell’apparecchio in grado di fornirvi la connessione ADSL si sono semplificate, ma non sono ancora del tutto intuitive. È normale quindi avere qualche incertezza riguardo la configurazione di questa periferica, ma le possibilità di riuscire a cavarsela da soli sono altissime, basta seguire i nostri consigli e leggere con attenzione il nostro passo a passo.

Modem, hub e switch… a misura d’uomo Il modem è l’apparecchio più semplice in grado di collegare il computer alla connessione ADSL. Queste periferiche convertono i segnali digitali del PC al fine di renderli adatti alla trasmissione analogica (quella tramite cavo telefonico) e riconvertono in digitale i dati provenienti da un computer situato all’altro capo della linea. Sono due i tipi di modem che i provider forniscono per le connessioni ADSL domestiche: uno utilizza la connessione al computer tramite porta USB e l’altro il tradizionale cavo di rete ethernet. Il principale vantaggio dei modem USB è l’estrema facilità di installazione e configurazione, il prezzo è la possibilità di qualche ?conflitto di sistema? in più con altre periferiche collegate alle porte USB. I modem ethernet sono invece più adatti a chi utilizza sistemi non Windows, per esempio Linux, perché non sono necessari driver specifici, inoltre questi apparecchi riescono a funzionare anche con le console di gioco, ricevitori di radio via Internet o Web cam per la sorveglianza. Infine, con i modem ethernet è molto più semplice condividere l’accesso a Internet su piccole reti locali domestiche. Se siete un utente poco esperto, è la vostra prima esperienza con una connessione ADSL e utilizzate un solo computer vi consigliamo di procurarvi, o di farvi mandare dal provider, un semplice modem USB. È in assoluto il tipo di apparecchio più facile da installare e configurare, spesso richiede solamente il collegamento dei cavi e l’inserimento dello user name e della password. In alcuni casi è disponibile anche un piccolo software autoconfigurante messo a disposizione dal provider, ideale per i principianti. Se il numero dei PC in casa vostra è destinato a crescere, presto avrete bisogno anche di un hub: è un’apparecchiatura che collega uno o più computer. Ogni pacchetto di dati che arriva da uno dei qualsiasi PC collegato all’hub viene ricevuto da una porta e trasmesso a tutte le altre. Se il numero di utenti su un determinato segnale aumenta, essi si dovranno dividere la larghezza di banda assegnata a ogni segmento. Tutte le porte sono sempre attive e in collegamento con le altre e condividono la stessa banda di trasmissione. Uno switch è un dispositivo che connette tra loro i computer analogamente a quanto fa un hub, ma in modo più efficiente e flessibile. Infatti questo apparecchio è in grado di ottimizzare le prestazioni della rete e concedere la banda disponibile in funzione della richiesta da parte dei PC connessi. Lo switch migliora quindi le prestazioni di una rete, riducendo la ?contesa? per l’utilizzo della larghezza di banda. Entrambe queste periferiche (switch e hub) sono semplici da utilizzare e configurare e permettono di estendere la connessione a Internet a più di una macchina, hanno solo bisogno di essere collegate a un PC sempre acceso (che fune da server) in grado di stabilire un collegamento ADSL, se invece desiderate tenere la vostra macchina spenta e lasciar navigare comunque i vostri familiari, non vi resta che continuare a leggere.

Il router? a volte è meglio Se volete disporre di una collegamento ADSL sempre attivo, indipendente da un computer che svolga le funzioni di server di rete, dovete utilizzare un router, il re incontrastato di tutti gli apparecchi per una rete domestica collegata a Internet. Si tratta di un dispositivo che ?sposta? i dati tra segmenti di rete diversi è in grado di leggere l’intestazione dei pacchetti e determinare il percorso di trasmissione migliore. I router possono collegare segmenti di rete che utilizzano protocolli diversi. Essi permettono inoltre a tutti gli utenti di condividere un unico collegamento verso Internet o verso una rete wireless (senza fili, per un maggiore approfondimento vedere il servizio a pagina 64 del numero 174 di Computer Idea). Basandosi su una mappa di rete denominata ?Tabella di routine?, i router possono fare in modo che i pacchetti di dati raggiungano le loro destinazioni attraverso i percorsi più veloci. Per esempio, se cade la connessione tra due router, per non bloccare il traffico, uno dei due può creare un percorso alternativo. I router definiscono anche i collegamenti tra reti che utilizzano protocolli diversi, ovvero differenti linguaggi di comunicazione. Infine, il router conserva costantemente un elenco delle possibili vie di inoltro dei pacchetti di dati, verificando quali siano le linee occupate e scegliendo la soluzione migliore (incrociando sia le informazioni sui tempi, che quelle sui costi). Infine, i router gestiscono anche i trasferimenti mobili, come lo spostamento continuo di un PC portatile. Questo dispositivo, prezzo a parte, rappresenta la scelta migliore per collegarsi via ADSLsoprattutto se si pensa di acquistare in seguito un PC in più per la casa (magari un notebook). Una volta impostati i parametri di connessione non dovrete fare più nulla e potrete collegare al Web tutti i PC che desiderate (a patto che non superate il limite massimo previsto dal vostro provider). Inoltre, questo apparecchio nella maggior parte dei casi presenta un firewall integrato. Un dispositivo cioè in grado di bloccare gli intrusi e i virus, molto più efficace di un firewall software. Rispetto a quest’ultimo presenta anche il vantaggio di non essere un’applicazione pesante, in grado di rallentare la maggior parte dei computer.

La giungla dei protocolli Per leggere la tabella e il passo a passo in modo corretto è necessaria una breve introduzione. La prima cosa da sapere, prima di iniziare a configurare la connessione ADSL, è il proprio nome utente e la password. La maggior parte dei provider, permette di utilizzare ?benvenuto? come nome utente e ?ospite? come password per la prima connessione. Poi sarò necessario sceglierli, generalmente il nome utente quando viene inserito nella procedura di installazione sarà essere seguito dal dominio (per esempio se il nome utente è ?pippo?, pippo@dominio.it), ma questa non è una regola fissa. Un pochino più difficile è orientarsi tra i protocolli, ma non perdetevi d’animo. Un protocollo, quando di parla di reti informatiche o di Internet, rappresenta un linguaggio di comunicazione stabilito dai programmatori che permette a due computer di scambiarsi delle informazioni. Il PPP, ovvero ?Point-to-Point Protocol?, stabilisce una connessione, tramite TCP/IP, tra due computer che utilizzino un modem (o un router). A sua volta il TCP/IP (Trasmission Control Protocol / Internet Protocol) è l’insieme dei codici utilizzati per il trasferimento di dati tramite il Web e nelle reti locali. Il TCP gestisce la divisione in pacchetti dei dati da inviare, mentre l’IP, controlla il corretto instradamento dei pacchetti. Durante la configurazione del router, viene chiesto l’inserimento del protocollo PPPoE (Point to point Protocol over Ethernet, ovvero protocollo punto a punto su rete) è lo standard più usato per collegare un PC a Internet tramite connessione ADSL perché è il metodo più efficiente per creare connessioni a un server remoto distinte per ciascun utente.Il protocollo PPPoATM, che troverete di sicuro tra le voci di configurazione del vostro router, indica l’utilizzo del protocollo PPP su una connessione in rete ATM, è alternativo al PPPoE. Per ATM si intende (Asyncronous Transfer Mode, modalità di trasferimento asincrona), un protocollo che permette di trasferire dati fino a una velocità di alcuni Gb per secondo, per questo viene utilizzato anche sulle dorsali di Internet che attraversano il nostro pianeta. Quella ATM è una tecnologia flessibile, in grado di gestire flussi di informazioni a velocità costante (per le applicazioni che necessitano di una banda minima garantita) o variabile (per esempio nei casi di banda minima non garantita). Ricapitolando, un modem ADSL ha l’incarico di far viaggiare i dati dal computer sino alla più vicina centrale telefonica, dove un apparato provvede a instradarli su linee ATM e a inviarli al server del provider di accesso a Internet. I due protocolli, PPPoE e PPPoATM utilizzano un diverso sistema di incapsulamento dei dati, una sorta di procedura di compressione delle informazioni per effettuare il loro trasferimento, il protocollo PPPoE utilizza l’incapsulamento LLC mentre il protocollo PPPoATM utilizza l’incapsulamento VC-Mux. Non vi dovete spaventare, non è necessario conoscere le due procedure nei particolari, l’importante è conoscere, in generale, le diverse caratteristiche. Il DNS (Domain Name System) è una rete di server Internet con il compito di associare i nomi di dominio agli indirizzi IP. Qualsiasi sito Internet, infatti, fa capo in modo univoco a un indirizzo IP (per esempio 192.168.0.1) potrebbe essere associato a un nome di dominio del tipo www.pippo.it. I server DNS tengono quindi un archivio delle corrispondenze tra gli indirizzi IP e i nomi del sito e permettono a tutti gli utenti la navigazione mediante la digitazione degli indirizzi nella barra di navigazione del browser. Quando premete il tasto Invio nel Browser, il computer cerca di collegarsi al primo dei DNS impostati nella vostra connessione di rete, una volta connesso fornisce al DNS il nome del sito (www.pippo.it), il DNS ricerca il numero IP corrispondente e lo restituisce al browser. A questo punto il browser si collega a quell’indirizzo e incomincia a ricevere le pagine che poi visualizzerete. I DNS impostati nelle connessioni di rete di solito sono due Primario e Secondario proprio perchè nel caso non funzionasse il primo si può tentare con il secondo. Avete ancora qualche dubbio? Non preoccupatevi e mettetevi alla prova. Al massimo dovrete ripetere la procedura, ma state tranquilli, il vostro PC non rischia nulla, tutto quello che fate viene registrato direttamente sul vostro router.

Autore: ITespresso
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