Home banking: le banche non ne sfruttano i vantaggi

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Interessante rapporto di eMarketer che mette in evidenza l’inaspettata inefficienza delle banche americane nella gestione dell’home banking

NEW YORK. Secondo le stime del rapporto “Interactive banking” di eMarketer circa 31,5 milioni di utenti americani praticano l’home banking, e le previsioni indicano che nel 2007 saranno più o meno 45 milioni le persone che ricorreranno ai servizi bancari tramite web. I ricercatori di eMarketer, però, sottolineano che questo porrà alla lunga dei problemi se le banche non cambieranno la considerazione che sembrano avere di questo nuovo canale di comunicazione con il cliente. Lo studio evidenzia il grande impegno sostenuto dagli istituti finanziari nel creare servizi on line sempre più efficienti e rispondenti alle reali necessità dell’utente, che però mancano di integrarsi con i canali tradizionali di offerta alla clientela. “Fino a quando le banche continueranno a gestire in modo separato la procedura telematica non beneficeranno del vero vantaggio in termini di riduzione dei costi, di acquisizione e conservazione della clientela, mancando le opportunità di business che Internet può offrire” afferma David Hallerman a capo dell’equipe di ricercatori eMarketer. In secondo luogo lo studio sottolinea la non esatta identificazione dell’utente bancario on line, per cui nessun istituto sa esattamente quanti siano i clienti in rete. Lo studio cerca anche di comprendere quale sia la definizione più corretta del cliente virtuale: colui che da sempre affida le sue operazioni bancarie alla rete o chi vi è ricorso solamente di recente? E ancora: ha importanza nell’individuazione dell’utente-modello il tipo di operazioni svolte, è determinante sapere cioè se l’utente ha svolto una semplice operazione di consultazione in merito ad esempio al cambio o all’andamento delle azioni o se ha effettuato una transazione vera e propria? La risposta a questi interrogativi, non sempre comune e condivisa, determina la differenza di previsioni e stime da parte delle varie società di ricerca. Per eMarketer il rapporto evidenzia che se da un lato per quest’anno il tasso di crescita dell’utenza bancaria on line è significativo, attestandosi attorno al 17,5%, i dati lasciano prevedere per i prossimi tre anni una diminuzione nella percentuale di sviluppo. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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