Home office senza età

Workspace

Una ricerca commissionata da Lexmark fotografa l’utilizzo dei principali dispositivi IT da parte degli italiani

Dai più giovani agli over 55, la tecnologia a casa riscuote sempre maggiore successo: ecco i risultati di una recente ricerca commissionata da Lexmark, svolta su un campione di 1.000 italiani dotati di un ambiente home office più o meno strutturato e ad ho c. Il primo aspetto che salta all’occhio è che quando si parla di efficienza dell’home office, all’avanguardia si trova la generazione degli over 55, con una percentuale che supera il 30% degli intervistati.Infatti, mentre le generazioni più giovani si accontentano di lavorare a casa propria in condizioni scomode e insalubri – il 12% degli intervistati di età compresa tra 25 e 34 anni lavora su un laptop ovunque vi sia spazio per farlo e il 7% lavora sul tavolo della sala da pranzo – le loro controparti più anziane (e, a quanto pare, più sagge) sono più portate a investire in un ambiente home office confortevole e dedicato. Nelll’utilizzo di dispositivi high tech portatili e utilizzabili anche da casa, scopriamo che la diffusione all’interno delle diverse fasce di età si differenzia notevolmente in base alla tipologia di prodotto. Per i PDA la percentuale più elevata spetta alle persone di età compresa tra i 35 e i 54 anni (12% degli intervistati), mentre per quanto riguarda le All-in-One la percentuale più alta di coloro che scelgono di razionalizzare meglio il proprio spazio home office è quella dei giovanissimi con età tra i 16 e i 24 anni (21%), seguita dalla fascia tra i 45 e gli over 55 (entrambe 17%). Passando al laptop, la ricerca evidenzia come sia un dispositivo utilizzato per la maggioranza da giovani: questo comodo strumento di comunicazione è infatti utilizzato dal 24% dei consumatori tra i 25 e i 34 anni e dal 25% di quelli tra i 35 e i 44. Inoltre sono gli over 55 a trascorrere più tempo lavorando nel proprio ambiente home office rispetto alle generazioni più giovani: il 14% dedica al lavoro da casa fino a 30 ore settimanali, contro l’11% dei giovani di età compresa tra 25 e 34 anni. La ricerca indica infine che ormai non sono più solamente i freelance o i liberi professionisti a praticare il telelavoro. Anche chi esercita professioni più tradizionali sta iniziando, infatti, a lavorare sempre più da casa in modo occasionale o continuativo, con il 23% di avvocati e l’8% di professionisti IT che lavorano fino a 30 ore alla settimana.

Autore: ITespresso
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