Hp cerca la stabilità nel 2012

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Meg Whitman, Ceo di Hp: ricavi e utili in crescita, grazie ai server

Il nuovo Ceo Meg Whitman chiude l’anno di Leo Apotheker e pensa al dopo: il 2012 è l’anno del reset di Hp. Nella sua prima conference call Hp chiede pazienza agli investitori: abbassare le aspettative, ma guardare avanti con fiducia

Il 2011 è stato l’anno della “crisi di nervi” dei vendor: l’anno del sorpasso del Mobile sul mercato Pc e l’anno in cui l’ex Ceo Leo Apotheker voleva convincere Hp a disfarsi della divisione Pc, ma il nuovo corso di Hp riparte proprio dai Pc. Ora “basta drammi” sembra dire il nuovo Ceo Meg Whitman. Hp cerca la stabilità nel 2012. Proprio nei giorni scorsi Hp ha lanciato il Folio 13 con cui segna l’ingresso nel mercato Ultrabook (al debutto anche un laptop 3D).

Nel quarto trimestre Hp registra un crollo del 91% dei profitti a causa della debole domanda del mercato Pc, a causa del restringoimento dei budget IT a causa della crisi del debito in Europa.

Come ha detto Meg Whiman il 2012 è l’anno del reset (“reset and rebuilding year”): bisogna ricostruire Hp, puntare su ricerca e sviluppo, vendite, espandere il personale e i sistemi interni. Hp ora soffre a causa di motivazioni esterne: l’austerity in Europa e le alluvioni in Thailandia (che hanno avuto un impatto devastante sulla supply chain degli hard drive).

Gli obiettivi di Hp, archiviati i drammi tumultuosi, sono chiari: migliorare l’esecuzione, trasformare i business dei servizi, gestire l’inventario del canale IPG (imaging and printing group), puntare sulla Cina. Troppi toni drammatici nel 2011, è l’ora di abbassare i toni e recuperare in competitività.

Su WebOS (acquisito per 1,2 miliardi di dollari) verranno prese decisioni a dicembre: dopo il recente stop, Hp sta perdendo su ogni TouchPad venduto.

Meg Whitman, Ceo Hp
Meg Whitman, Ceo di Hp
Autore: ITespresso
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