HP Chromebook 11 con Chrome OS, una guida per la scelta

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Chrome OS può cambiare il modo di lavorare e con HP Chromebook 11 si ha a disposizione un device di base per iniziare questa nuova esperienza. Pregi e limiti dell’offerta

Hp propone a catalogo il suo Chromebook 11 che noi proviamo nel modello 11-2000nl. Il form factor è quello di un laptop, ma non ci vergogniamo di rimettere in campo la parola ‘netbook’, che vive praticamente nella Rete, nella maggior parte delle proprie funzionalità. Si può dire che la Rete e l’alimentazione elettrica per funzionare abbiamo in questo caso quasi la stessa dignità.

Vediamo in dettaglio la proposta.

HP Chromebook 11, descrizione

HP Chromebook 11 pesa circa 1,2 Kg e misura 30×20,5×2,04 cm ha l’aspetto di un laptop con display da 11,6 pollici di diagonale (come un MacBook Air) con risoluzione 1366×768 pixel, lo chassis è completamente in policarbonato colorato verde oceano con una gradevole finitura satinata, e con la base della tastiera che presenta invece la finitura argentata. La tastiera non è retroillluminata, i tasti bianchi a isola disposti su sei file presentano tasti funzione personalizzati che sono funzionali per una confortevole navigazione, quindi: frecce direzionali per passare da una pagina a un’altra, schermo intero, luminosità, controllo audio. L’essenziale insomma.

HP Chromebook 11
HP Chromebook 11

Il touchpad è reattivo, ma non il meglio che oggi offre il mercato in termini di sensibilità. Questo device per l’espansione delle periferiche presenta due prese USB 2.0, la presa per cuffie e microfono, il connettore per la ricarica di tipo microUSB, lo stesso utilizzato con gli smartphone, e una presa per cuffie e microfono. Sul profilo sinistro è presente l’aggancio per il blocco kensington che in questo caso fa un po’ sorridere. E’ presente una webcam VGA sul profilo superiore

I primi rilievi su questa dotazione non sono del tutto positivi, per la mancanza di almeno una presa USB 3.0 e l’assenza di un’uscita video – ma almeno in questo caso si potrà utilizzare la SlimPort (attraverso lo stesso connettore microUSB), per non citare l’ottima soluzione Chromecast– più grave l’assenza di un lettore di schedine di memoria, che avrebbe esteso e non di poco l’utilizzo di questa soluzione. L’assenza di un lettore di schede è a nostro avviso incomprensibile.

Tra l’altro sul sito di Hp, nella presentazione di questa soluzione, non sono annoverati tra gli accessori soluzioni utili a ovviare a queste carenze.

HP Chromebook 11, specifiche

Per quanto riguarda invece le specifiche strettamente tecniche l’originalità di fondo della soluzione è la rinuncia alla piattaforma Intel per il microprocessore a vantaggio di una soluzione Samsung Exynos 5 Dual a 1,7 GHz. La Ram disponibile non è superiore a quella di uno smartphone o di un tablet, con 2 Gbyte di Sdram DDR3L  a 1,6 GHz e appena 16 Gbyte di storage eMMC che a differenza di quanto accade proprio su tablet e smartphone non sono nemmeno espandibili, anche se si ha diritto a 100 Gbyte di spazio con Google Drive.

La connettività con la rete è esclusivamente WiFi (a/b/g/n) ed è supportato Bluetooth 4.0. A nostro avviso un’altra pecca la mancanza di connettività 3G/LTE, proprio su un device di questo tipo.

Certo comprendiamo come il nostro Chromebook ideale farebbe alzare il prezzo della soluzione, ma allo stesso tempo, permetterebbe a questo oggetto di avere molto più senso rispetto a quello attuale, che pare più come un ‘tentativo’ di sondaggio di un mercato, piuttosto che un’idea nuova cui accordare una giusta fiducia.

Per quanto riguarda la batteria si tratta di una modesta batteria a 3 celle /30 WHr. Agevolata nel suo compito da un processore che invece è un vero economo. Samsung Exynos 5 è un processore basato su architettura Arm che ha esordito sul mercato nel 2012: sarebbe interessante rivedere questa proposta, completata in quelle che abbiamo manifestato come nostri requisiti ideali, e dotata di un processore di classe Intel Core M. E’ vero d’altra parte che sono davvero minime le esigenze di calcolo di un sistema nato per fare tutto attraverso i servizi online.

HP Chromebook 11, esperienza d’uso e giudizio

Google Chrome OS è il sistema operativo utilizzabile su Hp Chromebook 11, noi proviamo la versione aggiornata a Google Chrome OS 37.0 (firmware Google_Skate.3824.129.5). Potenzialmente potrebbe avere tutte le carte in regola per cambiare il paradigma di utilizzo dei device, ma per farlo c’è bisogno di lavorare e non poco per quanto riguarda l’integrazione tra quanto si può fare quando si è connessi e i momenti, per quanto rari, in cui non ci si può collegare da nessuna parte.

Hp può fare in modo di estendere le possibilità di collegamento con il supporto per 3G/LTE e Google deve lavorare sulle possibilità di lavoro off-line, anche se non è nel suo DNA. Altrimenti come minimo ci si gioca in partenza una fetta di mercato. Google spinge su Chrome OS sia per la scuola, sia per il business. Va bene, ma non allo stato attuale delle cose.

Senza Rete si ha tra le mani un oggetto molto meno utile, per quanto si possa lavorare anche offline su tante applicazioni. Tenetene conto. Perchè il sistema operativo è, in pratica, davvero un browser estremamente potenziato. Non vogliamo per questo arrivare a una valutazione negativa. Anzi,  pensiamo che la prospettiva sia molto interessante e presenti non pochi vantaggi, solo che al momento è una prospettiva che poco si adatta alla nostra situazione infrastrutturale, specialmente se non si può utilizzare la connettività 4G, e che sia di buona qualità. Lavorare offline è a nostro avviso per alcuni aspetti ancora farraginoso, alcune app vanno preimpostate e una certa itpologia di utenti si aspetta di non dover fare nulla per lavorare offline. E’ vero tuttavia che l’utilizzo offline di alcune app è consentito:

Google, come riportato sul sito di supporto, assicura la possibilità di:

  • Leggere e scrivere email con Gmail Offline
  • Scrivere una nota o fare una lista con Google Keep
  • Scrivere e modificare documenti con Documenti Google
  • Creare e modificare presentazioni con Presentazioni Google
  • Creare e modificare fogli di lavoro con la nuova app Fogli Google
  • Visualizzare eventi e rispondere agli inviti con Google Calendar
  • Visualizzare e modificare foto salvate con l’editor di foto integrato
  • Guardare film o ascoltare file mp3 con il media player integrato

Nella pratica nella maggior parte dei casi è necessario abilitare le app a lavorare anche offline in un momento in cui si è online, e non è purtroppo omogeneo il sistema per farlo nelle varie apps come non lo è nemmeno in Google Drive che presenta impostazioni differenti proprio a seconda della versione di Google Drive che si sta usando, in questo senso sono fondamentali le pagine di supporto di Google che guidano all’utilizzo di Chromebook offline app per app. Segnaliamo che è possibile anche stampare i propri documenti, ma attraverso la cloud di Google, sulle stampanti Google Cloud Print.

Con HP Chromebook 11 avete a disposizione il meglio di tutti i servizi Google, ma sia chiaro che è necessario sposare Google, oppure poter contare su un’infrastruttura aziendale di primo ordine che vi consenta l’accesso attraverso il browser delle migliori soluzioni di remote desktop, sempre però partendo da un’hardware, il vostro, con certi limiti.

E’ di questi giorni, infine, l’annuncio della disponibilità di Adobe Creative Suite per Chrome OS, questo è un annuncio di un certo rilievo, proprio nel segnare il cambio di paradigma nel computing. Una proposta come Chrome OS ha il vantaggio di semplificare incredibilmente e allo stesso uniformare la piattaforma di lavoro software, dislocare a livello di estensione l’utilizzo della maggior parte dei servizi, allo stesso tempo le possibilità di sviluppo sono molto interessanti.

Noi vorremmo immaginare una proposta di Chrome OS su un sistema hardware di qualità più elevata. Non è per nulla detto che Chrome OS non meriti display con risoluzione elevata, la possibilità di un utilizzo almeno in potenza paragonabile a quello di un vero laptop. In questo caso avremmo per esempio aspirato anche a un’autonomia di 10/12 ore, non possibile al momento su questo device che ci ha permesso al massimo sette ore d’uso. ChromeBook ha un prezzo di base di 199 dollari, questo modello di Hp costa 269 euro nel nostro Paese. Chi valuta il prezzo come soluzione bilanciata certamente e giustamente fa riferimento al prezzo di un tablet con Android, e allo stesso tempo chi pensa ai vecchi netbook comprende bene che siamo sulle stesse cifre, per una dotazione complessiva con qualche limite di troppo. In questo senso bisogna lavorare ancora. A nostro avviso una proposta di questo tipo non dovrebbe costare più di 150/170 euro.

Un’ultima nota. Come accade spesso per i nuovi sistemi operativi bisogna ambientarsi sempre un pochino e scoprire con calma nuove funzionalità. Ci sembra importante segnalare che per il ripristino del proprio Chromebook è necessario fare clic sull’icona del proprio account e poi scegliere Impostazioni/Mostra impostazioni avanzate (in basso)/ e poi cercare Powerwash, che reimposta il Chromebook come se fosse nuovo. Una differenza abissale rispetto a quando capita qualcosa con Windows!

Per conoscere tutti i segreti dei Chromebook la pagina di riferimento è quella del supporto di Google.

Per catturare screenshot del desktop del vostro Chromebook basta premere contemporaneamente Ctrl+Icona visualizzazione pagine aperte ( a sinistra del controllo della luminosità), se si preme Ctrl+Maiusc+Icona si può catturare una porzione di schermo ma il comando non funziona quando si desidera selezionare un’area di un menu di sistema.

Hp Chromebook 11

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Hp Chromebook 1 impostazioni avanzate

 

 

 

 

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