Hp fa causa a Mark Hurd, passato a Oracle: in gioco è il mercato server

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Hp accusa Hurd di lavorare per Oracle mettendo a rischio segreti e informazioni confidenziali relativi al business di Hp. Nel mercato server Oracle e Hp, ex partner, sono rivali

A poche ore dalla  nomina di Mark Hurd a co-presidente di Oracle, Hp non ci sta, teme la fuga di segreti commerciali e porta in tribunale il suo ex Ceo passato alla rivale Oracle. Hp ha depositato causa contro il suo ex numero uno, Mark Hurd, al tribunale della contea di Santa Clara in California. Finora Wall Street ha premiato le mosse di Oracle e non di Hp.

Riassunto delle puntate precedenti. Ai primi di agosto Hp manda via il suo Ceo Mark Hurd, coinvolto in uno scandalo rosa/amministrativo. Il licenziamento non passa inosservato in quanto Mark Hurd è l’artefice della rinascita di Hp, tornata sotto la sua guida al numero uno del mercato Pc, dopo gli anni tormentati di Carly Fiorina. Il 53enne Hurd è un esperto di acquisizioni, ristrutturazioni e integrazioni nel mercato hardware, software e servizi: Eds, 3Com e Palm tra le ultime di Hp, dopo aver metabolizzato l’integrazione di Compaq in HP (fallita a Fiorina).

La cacciata di Mark Hurd da Hp non passa inosservata: Larry Ellison, Ceo di Oracle con il pallino per lo shopping (ha speso 42 miliardi di dollari per acquisire 67 aziende dal 2005), scrive un’accorata lettera al New York Times, spiegando (dal suo punto di vista) gli errori Hp per aver messo alla porta un Ceo di grandi capacità ed esperienza come Hurd e definendo il licenziamento un duro colpo per Hp, come la cacciata di Steve Jobs da Apple nel 1985. Parole durissime.

Il seguito è cronaca delle ultime 72 ore: Larry Ellison corteggia Hurd, l’ex Ceo di Hp accetta l’incarico di co-presidente di Oracle membro del board of directors al posto di Charles Phillips, e Hp esce allo scoperto facendo causa a Mark Hurd per il brusco passaggio alla concorrenza.

Del resto Hp conosce le qualità di Hurd e sa che potrà rendere profittevole l’integrazione di Sun Microsystems in Oracle (dopo l’acquisizione da 7.3 miliardi di dollari): in gioco è il mercato server, dove Oracle sfida Hp e dove Mark Hurd conosce i punti di forza (e debolezza) di Hp e suoi partner. Hp teme che Hurd non possa lavorare per Oracle senza sfruttare e rendere noti segreti e informazioni confidenziali relativi al business di Hp, di cui conosce piani futuri e roadmap.

Si preannuncia una battaglia fra giganti, in cui Oracle (partner storica di Hp) accusa Hp di “atteggiamento vendicativo” verso l’ex Ceo cacciato e dove Hp vuole mantenere i propri primati e segreti, senza offrire a Oracle un vantaggio competitivo. Una nuova guerra dei talenti si prefigura in Silicon Valley: ne sono rimaste coinvolte Apple e Ibm (per Mark Papermaster, ad agosto licenziato per l’antenna-gate), Google e Microsoft (per Kai-Fu Lee, poi dimessosi a causa della querelle sulla censura online in Cina) e quasi tutti i big californiani.

HP vuole giungere a un’ingiunzione e a garanzie scritte per assicurarsi che Hurd mantenga lo stretto riserbo sugli accordi siglati. Hp vuole replicare quanto Microsoft ottenne nel “caso Kai-Fu Lee” nel 2005 per evitare la violazione dei segreti. Hp cerca forse anche un risarcimento monetario per la condotta (secondo InformationWeek). Oracle ha risposto per le rime a Hp.

A fine maggio nel mercato server si è registrato il sorpasso di Hp su Ibm, avvenuto nei ricavi, mentre Oracle-Sun è quinta.

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Matk Hurd, co-presidente di Oracle
Mark Hurd, co-presidente di Oracle
Autore: ITespresso
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