Hp mette nei blade gli Ssd di Samsung

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Scelte differenziate per lo storage di nuova generazione fra le gamme consumer e professionali

Non è passato molto tempo da quando Hp, all’Intel Developer Forum, si era presentata come massima sostenitrice dei dischi Ssd del produttore di chip. Invece, ora è stata scelta Samsung come azienda fornitrice per i prossimi blende server ProLiant Bl495c. Queste macchine saranno dotate, per esigenze di virtualizzazione, di due processori quad core Opteron di Amd e di dischi Sata Ssd Slc da 32 o 64 Gb di Samsung. Si tratta della prima volta che questo tipo di dischi vengono utilizzati su server dedicati alla virtualizzazione. Secondo Hp, gli Ssd rappresentano una soluzione più economica rispetto ai classici hard disk sui server. Essi presentano una stabilità e prestazioni migliori e consumi ridotti.

Quando sono in funzione, i dischi Ssd consumano solo mezzo watt contro i dieci mediamente per i dischi rigidi classici. Il costruttore ricorda che, grazie all’assenza di elementi meccanici, i tempi di latenza per ritrovare i dati su un disco Ssd sono pressoché nulli. La società promette un tasso di trasferimento massimo di 1,5 Gbit/s e una media di 100 Mb/s in lettura e 50 Mb/s in scrittura. Siamo comunque più sotto rispetto alle velocità promesse dai dischi Ssd dedicati ai server Intel.

Autore: ITespresso
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