HP, nuovi clienti, programmi e investimenti per il clustering Linux ad alte prestazioni.

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HP ha annunciato un nuovo accordo con un importante cliente, l’ampliamento dell’HP Scalable Cluster Center e un nuovo programma per lo sviluppo di sistemi cluster Linux basati sui server HP ProLiant e Itanium 2.

“HP è all’avanguardia nell’offerta di soluzioni potenti e scalabili per il clustering basate su Linux in grado di gestire anche i requisiti di elaborazione tecnica più complessi in assoluto”, ha dichiarato Martin Fink, Vice President of Linux di HP. “Oggi siamo in grado di offrire i prezzi e le prestazioni caratteristiche di Linux su hardware standard creando un ambiente di elaborazione altamente flessibile, scalabile e performante che assicura ai clienti sensibili risparmi di tempo e denaro”. Il National Center for Supercomputing Applications (NCSA) ha scelto i sistemi cluster Linux ad alte prestazioni di HP. L’NCSA utilizza un cluster a 64 nodi composto da server Itanium 2 HP rx2600 equipaggiati con Linux per effettuare collaudi software e supportare applicazioni scientifiche che richiedono elevata capacità di calcolo. “Prevediamo di ampliare il nostro ambiente cluster Linux/Itanium con questo nuovo sistema HP, che sarà utilizzato per scalare pacchetti software per cluster quali OSCAR e VMI, oltre che per supportare le applicazioni residenti sulla piattaforma HP”, ha spiegato Robert Pennington, Senior Associate Director of Computing and Data Management dell’NCSA. “HP vanta una solida tradizione nel settore Itanium e siamo impazienti di lavorare su questo nuovo sistema”. HP ha stanziato alcuni milioni di dollari per implementare presso l’HP Scalable Cluster Center di Littleton, nel Massachusetts, due cluster di supercomputer basati su Linux comprendenti nodi server HP Itanium 2 e ProLiant. La prima fase del programma di implementazione di questi due cluster si è meritata un posto d’onore nell’ultima classifica TOP500 relativa ai computer più potenti del mondo, nella quale figurano già diversi cluster Linux installati e supportati da HP. Il Centro viene utilizzato per lo sviluppo di nuovi prodotti, l’esecuzione di progetti da parte dei ricercatori HP e di altri scienziati, programmi di customer education, benchmark, dimostrazioni di scalabilità e programmi di certificazione e ottimizzazione delle applicazioni sviluppate dagli ISV (Independent Software Vendor). Uno dei cluster, comprendente 68 server Itanium 2 HP rx2600 equipaggiati con Linux, è stato utilizzato recentemente nello sviluppo del file system Lustre, un sistema software open-source per la gestione storage, oltre che per l’ottimizzazione di funzioni di Input/Output e trasporto dati. Il secondo cluster, comprendente 66 server HP ProLiant DL360 G3, viene utilizzato per i test sotto sforzo delle tecnologie Linux scalabili di HP. Insieme, i due cluster offrono una capacità di punta di 1,13 teraflop, destinata a essere più che raddoppiata il prossimo anno. HP ha lanciato un programma finalizzato allo sviluppo di un pacchetto cluster preconfigurato e supportato con server HP ProLiant, e alla messa a punto del primo sistema cluster completo e supportato basato su server HP Itanium 2 o ProLiant. HP prevede di annunciare i risultati di questo programma nel corso dell’estate. Le novità introdotte nel portafoglio di prodotti cluster Linux di HP offriranno ai clienti l’opportunità di implementare rapidamente e in totale sicurezza sistemi cluster Linux certificati e supportati. Anticipazioni e dettagli relativi alle iniziative e ai prodotti cluster Linux di HP sono state fornite alla ClusterWorld svoltasi a San José dal 24 al 26 giugno e alla International Supercomputing Conference tenutasi a Heidelberg dal 25 al 27 giugno.

Autore: ITespresso
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