Hp patteggia con l’ex Ceo Mark Hurd: pace fatta

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Hp e Mark Hurd, nominato co-presidente di Oracle, chiudono la causa con un patteggiamento veloce. Oracle e Hp sono partner da oltre 20 anni

La telenovela fra Hp e il suo ex Ceo Mark Hurd (nel frattempo nominato co-presidente di Oracle) giunge a conclusione con un patteggiamento, i cui termini rimangono confidenziali. Ma dalla SEC (la Consob statunitense) qualcosa di più trapela.

Hurd, oggi co-presidente di Oracle, ha accettato di “aderire ai suoi obblighi per proteggere le informazioni sensibili e riservate di HP nel corso del nuovo incarico assunto presso Oracle“. Dai documenti in mano alla SEC la quadratura del cerchio fra Hp e Hurd è stata trovata con la restituzione, da parte dell’ex Ceo, di una quota delle azioni ottenute durante l’impiego in HP. In ballo era il “pacchetto di compensazione” da 40 milioni di dollari guadagnato da Hurd nell’uscita da Hp: Hp non voleva impedire ad Hurd di lavorare per Oracle. Anche perché Oracle e Hp sono partner da oltre 20 anni. Per Hurd (mandato via per uno scandalo rosa/ amministrativo) si chiude una parentesi: Oracle pagherà ad Hurd una salario annuale di 950.000 dollari, oltre a un bonus di oltre 10 milioni di dollari nel 2011. Hurd ha ricevuto il sostegno sia di Larry Ellison, Ceo di Oracle, che del Ceo di Ibm, Sam Palmisano.
Hurd era presente all’apertura di OpenWorld, la conferenza tecnica inaugurata a San Francisco. Chiuso il “capitolo Mark Hurd”, Hp sta infine per nominare il nuovo Ceo alla guida del primo vendor di Pc al mondo.

Matk Hurd, co-presidente di Oracle
Matk Hurd, co-presidente di Oracle
Autore: ITespresso
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