Hp PhotoSmart Pro B9180

Stampanti e perifericheWorkspace

Una stampante dedicata ai fotografi che pensano in grande

Il settore della stampa fotografica amatoriale è ormai da tempo dominato dalle periferiche basate su tecnologia inkjet. Ma queste macchine da qualche tempo hanno compiuto il ?salto di qualità ?, andando a combattere con le tecnologie e le apparecchiature usate dai professionisti – in particolare con le stampe a base chimica (fotografia tradizionale) e con i sistemi a sublimazione. La nuova Hp B9180, primo esemplare della nuova famiglia PhotoSmart Pro, non nasconde le sue velleità di macchina professionale, pur se venduta a un prezzo abbordabile anche dagli appassionati. La B9180 ha dimensioni importanti e anche come peso non scherza: è sui 17 Kg. In compenso, riesce a stampare fino al formato A3+ senza bordi, anche usando supporti particolarmente spessi (1,5 mm). Il pannello frontale, posto sulla sinistra, consente tutte le normali operazioni di gestione della macchina, mentre il controllo dal Pc avviene da browser grazie al server Web incorporato (la B9180 si può collegare via Ethernet oltre che USB 2.0). Le novità maggiori della B9180 emergono appena si guarda sotto il cofano. Essa utilizza i nuovi inchiostri Hp Vivera a pigmenti, contenuti in 8 cartucce (nero opaco, nero foto e grigio, ciano magenta e giallo, ciano e magenta tenui) da ben 28 ml ciascuna, per un’autonomia complessiva intorno alle 200 stampe A3. Le testine sono separate dai contenitori di inchiostro, e sono progettate per durare quanto la macchina, anche se facilmente sostituibili all’occorrenza. Sono montate a coppie su appositi supporti, simili alle cartucce, e consentono una risoluzione massima di 4.800×1.200 dpi. A caratterizzare ancora di più questa stampante è il sistema automatico di taratura e controllo, che entra in funzione fin dalla prima accensione della macchina. Due le funzioni principali: la taratura del colore, e la verifica della funzionalità degli ugelli. Appena accesa, la macchina esegue automaticamente un controllo colorimetrico sugli inchiostri inseriti. Poiché è noto che anche gli inchiostri ?ufficiali? possono avere minimi scostamenti dalla curva ideale, dell’ordine di qualche punto percentuale, appositi sensori misurano il gamut di ciascun colorante e provvedono a informare dei risultati la stampante, che provvede a modificare le sue curve di riproduzione in modo da annullare eventuali discrepanze di tonalità. Il secondo controllo critico riguarda gli ugelli, che come tutti sappiamo sono sempre soggetti a intasarsi del tutto o in parte, dando origine a fastidiose righe bianche sulla stampa. La B9180 provvede regolarmente a misurare il flusso in uscita da ogni singolo ugello mediante la misurazione del campo elettrico generato dalla goccia. Se vengono riscontrate irregolarità, solo gli ugelli intasati vengono sottoposti a pulizia, riportando la macchina a condizioni ottimali con il minimo spreco di inchiostro. Nel caso un ugello risulti malfunzionante, il sistema può escluderlo sostituendolo con un altro. In ogni caso, viene garantita l’uscita di una stampa sempre perfetta. Il resto lo fa il software, un Cd intero che installa svariati Megabyte di driver e di curve Icc corrispondenti a un robusto numero di carte di vario tipo, oltre a un plug-in che semplifica la stampa da PhotoShop. L a B9180 è ottimizzata per lavorare con le nuove carte fotografiche serie Pro di Hp, oltre che con una lunga serie di supporti definiti ?fine art?.L’utilizzo di inchiostri a pigmenti consente di ottenere l’impermeabilità della stampa, oltre a una durata dell’ordine dei 200 anni in condizioni ottimali. All’uso pratico, la B9180 non ha deluso le attese. La velocità operativa è buona e la resa del colore pure; superato pure il difficile test del bianco e nero, grazie al fatto che la macchina dispone di una cartuccia grigia che migliora la resa delle sfumature senza dover ricorrere alle combinazioni degli inchiostri colore, sempre foriere di metamerismo.

Votazione: 95

Autore: ITespresso
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