Hp scivola sui conti

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Deludono profitti e ricavi. E il maxi accantonamento miliardario legato ad Autonomy costa caro ad HP. Autonomy ha truffato gli azionisti?

Hp crolla sulla perdita registrata nel quarto trimestre fiscale. Hp è stata costretta ad accantonare 8,8 miliardi di dollari, a causa delle “gravi irregolarità contabili” riscontrate nell’acquisizione della software house Autonomy. Il maxi-accanytonamento ha causato una perdita netta nel trimestre di 6,85 miliardi di dollari (3,49 dollari per azione), mentre un anno fa Hp aveva registrato un utile di 239 milioni di dollari. Deludono anche i ricavi, in flessione del 6,7%, a 29,96 miliardi di dollari, sotto le stime degli analisti.

Il titolo di Hp crolla a un valore di dieci anni fa. Manager di Autonomy avrebbero “gonfiato” le cifre dell’azienda per sovrastimarla durante l’acquisizione da parte di Hp. In un’intervista a Cnbc, l’amministratore delegato di HP ha dichiarato di ritenere che Autonomy abbia deliberatamente ingannato gli azionisti. Mike Lynch, ex AD di Autonomy, ha respinto, come false e tendenziose, le accuse di HP.

La nuova tegola si abbatte su un’HP, già da mesi in difficoltà per il calo del mercato Pc (nel 2012 si verificherà la prima flessione dal 2001) e per i giri di valzer del management. Anche l’acquisizione di Autonomy per 10,3 miliardi di dollari è avvenuta nella passata gestione di Leo Apotheker, e il Ceo attuale, Meg Whitman, ha solo “ereditato” la patata bollente. Apotheker venne cacciato nel 2011 dopo l’acquisizione di Autonomy, quando aveva perfino annunciato l’addio al mercato Pc. Il licenziamento di Apotheker ha poi congelato queste drastiche decisioni.

Lo scivolone di Hp, dopo il crollo del 13% nei conti, ha creato un nuovo sconquasso. Le azioni valgono meno della metà rispetto al massimo delle ultime 52 settimane, fissato a 30 dollari per azione. Dopo il sorpasso di Lenovo nel mercato Pc, Hp deve digerire un altro boccone amaro. Il Ceo Whitman sta scommettendo sul lancio di Windows 8 e su pesanti tagli (29 mila licenziamenti) per rimettere in sesto i conti, e rendere più competitiva l’azienda produttrice di Pc, stampanti e data center nell’era cloud e Mobile. Il mercato PC registrerà un declino dell’1.2% a 348.7 milioni di unità quest’anno, secondo IHS iSuppli. Il primo calo dal 2001, dopo lo sboom della Net economy.

L'anno duro di Hp
L’anno duro di Hp 

Autore: ITespresso
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