Hp sente la recessione e taglia i salari

Aziende

Nel primo trimestre fiscale, i profitti sono calati di quasi il 10%. Ora la ristrutturazione si fa in busta paga

Anche i vendor Pc sentono aria di crisi: Dell a gennaio ha licenziato 1900 dipendenti, chiuso in Irlanda e spostato tutto a Est (Polonia). Ora Hp, che è stata tra le prime a ristrutturare (tagliando 25mila posti di lavoro , in seguito all’acquisizione di Eds), annuncia tagli ai salari.

Nel primo trimestre fiscale, la flessione dei profitti ha sfiorato quasi il 10%: -9,5% a quota 1,9 miliardi di dollari, pari a 75 centesini per azione. Il fatturato è invece salito dell’1% attestandosi a 28,8 miliardi di dollari. I ricavi sono calati in tutti i segmenti, tranne che nell’area dei servizi, il cui comparto ha contribuito a un terzo dei profitti di tutta Hp.

Il Ceo di Mark Hurd non accusa i netbook di cannibalizzare il mercato notebook, tuttavia i guadagni minori pesano. Hp corre, dunque, ai ripari, tagliando i costi: busta paga alleggerite, con tagli a compensazioni e benefit. Anche Hurd avrà un guadagno inferiore del 20 percento, gli Executive Council del 15 percento, i manager tagli del 10 percento, gli impiegati del 5 percento e i dipendenti non-exempt del 2,5 percento.

Autore: ITespresso
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