Hp si rafforza nella virtualizzazione

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Acquisita Lefthand Networks, specialista nello storage e nella tecnologia iScsi

È ormai evidente che Hp intenda giocare un ruolo di primo piano nel mercato della virtualizzazione. Accanto ad annunci di prodotti e partnership, è arrivata ora l’acquisizione dello specialista di virtualizzazione storage Lefthand Networks, per un valore di 380 milioni di dollari.

L’azienda acquisita produce software indirizzato soprattutto alle medie aziende, che fa uso della tecnologia iScsi per consolidare i dati in array remoti e consentirne un rapido trasferimento qualora un sistema andasse in defaillance. Secondo la società, il software è ideale per il back up e recovery delle operazioni, dato che offre replica dei dati, gestione della banda e protezione dai failover.

L’acquisizione andrà a espandere il portafoglio di proposte Hp nello storage, aumentandone le capacità di scalabilità e le opzioni di interconnessione, con proposte pensate per differenti disponibilità di budget. Lefthand ha recentemente annunciato l’ottava generazione del software San/iQ, progettato per semplificare la gestione di infrastrutture di virtualizzazione. Il prodotto contiene tecnologie come il thin provisioning e i cosiddetti “linked clones”, per ridurre le richieste di storage e il consumo di energia.

Se le condizioni dell’offerta di acquisizione saranno accettate, l’offerta di Lefthand andrà a fare da punta nella suite di soluzioni midrange di Hp, costruite sui sistemi StorageWorks All-In-One e Modular Smart Array (per la fascia low-end del mercato), nonché sulla linea StorageWorks Enterprise Virtual Array (per la fascia alta). Fra le due aziende esisteva già in precedenza un rapporto di partnership, concretizzato nella proposta di soluzioni certificate che lavorano con sistemi Hp come i ProLiant o i BaldeSystem. Lefthand conta su 215 dipendenti e oltre 11mila installazioni nel mondo.

Autore: ITespresso
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