HTC One A9, le prime impressioni

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Htc One A9 per alcuni aspetti segna un cambio di passo per il vendor taiwanese all’insegna del pragmatismo, con una proposta molto calibrata, elegantissima e con tanti punti a favore. Le prime impressioni

HTC ha annunciato il nuovo One A9 appena due giorni fa e vi proponiamo le nostre prime impressioni sul nuovo modello proposto dal vendor taiwanese, grazie alla nostra collaborazione e partnership con Ubergizmo. Hubert Nguyen, nostro punto di riferimento in Ubergizmo, ha avuto l’occasione di assaporare l’anteprima e ci riporta le impressioni del primo contatto.

HTC One A9 colpisce a prima vista proprio per il design, decisamente indirizzato alle reali esigenze degli utenti. Più sottile, con meno continuità rispetto a quella che sembrava un’eredità che andava ripetendosi rispetto alla linea M. Htc One A9 è davvero gradevole e confortevole da tenere in mano, grazie anche ai bordi arrotondati, molto eleganti.

Htc One A9
Htc One A9

Si tratta di uno smartphone con display e diagonale da 5 pollici, qualcuno lo potrà trovare piccolo, ma è anche molto pratico, sta in una mano, senza problemi, ma non è ‘troppo’ piccolo, non si può certo dire che sia diverso rispetto al feedback che sia ha con un Galaxy S6. Si può percepire una leggerissima curvatura in prossimità dei bordi, ma lì già non ci saranno pixel, spicca invece sulla parte frontale il lettore di impronte digitali, che offre un feedback quasi più reattivo rispetto a quello dei competitor, anche se ne emula la forma (Samsung Galaxy).

Sul fondo dello smartphone sono posizionati il connettore micro-USB e il connettore minijack da 3.5mm. In evidenza anche il microfono e il diffusore. HTC One A9 supporta audio a 24bit, e la conversione a 192 KHz (da digitale ad analogico), sfruttabile se si hanno file audio di particolare qualità.

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HTC One A9

Sul profilo sinistro sono disposti i due cassetti per la Sim e la scheda microSD, è la giusta disposizione per avere rapido accesso a quello che serve anche per eventuali upgrade di storage. Il profilo superiore del display è in materiale plastico, questo favorisce certamente la ricezione dei segnali radio. La parte posteriore dello chassis è in alluminio con gli inserti non metallici che abbiamo già imparato a conoscere dal modello HTC One M7 nel 2013. Al momento della nostra prova non erano presenti loghi. Non ci soffermiamo sulle dispute riguardo le somiglianze tra iPhone 6 e questo modello.

HTC propone una fotocamera con sensore da 13 MP posteriore, leggermente in rilievo rispetto allo chassis, per consentire l’alloggiamento dell’ottica con apertura f2.0 e ovviamente la tecnologia UltraPixel. Non abbiamo dubbi sul fatto che il vero punto di forza del comparto fotografico sia ancora la dotazione software abbinata alla fotocamera, che invece in HTC non è famosa per aver vinto tante battaglie in passato nella competizione con modelli equivalenti.

Htc One A9
Htc One A9

Ecco, questo Htc One A9 sembra poter offrire altri risultati, ma lo proveremo con cura sul campo. Potremo sfruttare la modalità Pro, per un maggior controllo sui parametri di scatto, scattare in Raw. La prima modalità molto interessante quando le condizioni luminose sono la vera sfida. La fotocamera frontale presenta anch’essa una fotocamera UltraPixel per la webchat e i selfie, adeguata per la registrazione a 1080p.

Il display vanta una risoluzione full-hd, non si resta stupiti, una risoluzione che su questa diagonale nella maggior parte delle modalità di utilizzo è più che sufficiente, che potrà scontentare pochi, ma soddisfare molti perché questo è un comparto in cui si riesce poi a contenere il prezzo finale.

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HTC One A9

Per quanto riguarda il software le novità sono eccellenti. Sì perchè Htc One A9 è tra i primissimi smartphone non Nexus ad arrivare con Android M a bordo, preinstallato e HTC Sense ‘scalato’ non scompare certo, ma è vero che nel frattempo Google è riuscita a fare amare sempre di più la sobrietà della propria interfaccia, gli utenti hanno iniziato a badare a ciò che realmente conta e Htc li ha ascoltati e propone un HTC Sense semplicemente più ‘discreta’.

E arriviamo ai muscoli. HTC One A9 è equipaggiato con Qualcomm Snapdragon 617, annunciato a Settembre. Sul sito di Qualcomm si possono trovare tutti i dettagli del caso. Alcuni rilievi salienti danno per scontato che la proposta è quella di una Cpu mid-range, a differenza di Snapdragon 808 e 810, ma lo dicono i numeri, è vero però che si tratta di una soluzione octa-core anche se composta da ARM A53, che rendono meno degli A57, ma consumano anche meno e con meno spazio per la batteria (considerata la diagonale del display) non è fattore del tutto a sfavore. Nell’utilizzo equilibrato di tutti i giorni non si rilevano motivi per preferire a tutti i costi smartphone più costosi, ma se giocate invece sì, tenetene conto. Il comparto radio prevede LTE in Cat 7 che permette l’utilizzo di diverse bande di frequenza contemporaneamente, per ottimizzare le performance, questo agevola quindi anche un minor consumo della batteria.

Entriamo nel dettaglio di questo aspetto. Si tratta di una batteria da 2150 mAh, quasi una soluzione minima – si potrebbe pensare – considerato che oramai gli smartphone Android di questa fascia offrono soluzioni con capacità tra i 2400 e i 3200 mAh. Sappiamo anche che iPhone 6 ha in dote una batteria da appena 1810 mAh e fa molto meglio degli smartphone così equipaggiati con Android. Non possiamo però dire nulla fino alle prove sul campo. HTC intanto ha fornito il suo One A9 integrando Qualcomm QuickCharge 3.0.

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Le prime conclusioni documentano a nostro avviso un cambio di passo positivo in casa HTC, più realismo e pragmatismo e proprio in un momento in cui il mercato smartphone vede concentrarsi e ridursi il numero di ‘veri protagonisti’. Per questo, per alcuni aspetti, HTC One A9 può sembrare uno smartphone ‘essenziale’, bene che sia così, focalizzato sull’utente, sul valore, finalmente sul comparto fotografico, su prezzo e design. Ovvio, non è questo lo smartphone per chi vuole tutte le specifiche da top di gamma, ma lo è invece per chi si orienta su un ottimo rapporto tra prestazioni e prezzo.

E’ indicato intorno ai 400 dollari il prezzo di lancio sul mercato negli Usa in fase di preordine, sembra però che nemmeno HTC sia immune dalla tentazione di alzare il prezzo quando il mercato del device è quello europeo/italiano, dove lo smartphone potrebbe costare anche 600/650 euro. Per quanto riguarda le configurazioni, al momento il sito ufficiale italiano riporta sia quella con 3 Gbyte di Ram e 32 GB di Rom, sia quella con 2 GB di Ram e 16 GB di Rom.