Huawei sarà scagionata: accuse di spionaggio infondate

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La Casa Bianca scagiona Huawei: accuse di spionaggio infondate @ shutterstock

Accusata di spionaggio, Huawei ha fin dall’inizio respinto con forza le accuse. Una revisione, ordinata dalla Casa Bianca, non avrebbe trovato alcuna prova

Huawei sta per uscire dall’incubo in cui è precipiata quando le sono piombate accuse pesantissime di spionaggio, mosse dall’intelligence statunitense che temeva che gli operatori Tlc, Huawei e ZTE, rappresentassero una minaccia nazionale. La difesa di Huawei era stata fin da subito ferma e forte: “I clienti ci conoscono e si fidano di noi“. Secondo Reuters, un’indagine, ordinata dalla Casa Bianca, non avrebbe trovato nessuna prova di spionaggio a carico di Huawei e a favore della Cina: dopo 18 mesi di revisione, l’unico rischio riguarda vulnerabilità ed exploit sfruttabili da hacker.

Il caso Huawei

Reuters spiega che l’unico dubbio che può rimanere è se le falle critiche siano state lasciate deliberatamente da Huawei o no, per aiutare hacker stranieri ad infilitrarsi nelle infrastrutture di telecomunicazioni. Ma il report non è in grado di chiarire questo punto, l’unico davvero controverso. La White House National Security Council afferma che il vendor cinese non ha potuto partecipare alle reti d’emergenza, per motivi di sicurezza, ma che non esistono prove alle accuse di spionaggio a carico di Huawei. L’azienda Tlc, che respinge le accuse fin dall’inizio della vicenda, ritiene che il report del Parlamento USA abbia motivazioni puramente politiche. William Plummer, vice presidente di Huawei per gli affari esterni nelle scorse settimane ha risposto: “Huawei è un’azienda rispettata e affidabile a livello globale, la stessa che era una settimana fa. Nulla è cambiato, (…). Huawei non è la Cina.” Il report , secondo la Tlc cinese, trarrebbe ispirazione politica in una dura battaglia per la Presidenza USA, in cui i candidati (Romney e Obama), avversari alle prossime elezioni presidenziali, non si risparmiano colpi. Le reti Tlc USA rappresentano un’infrastruttura critica: gli americani da anni temono il furto di proprietà intellettuale da parte di non specificate entità cinesi. Ma il vendor cinese non ci sta a finire nel “tritacarne mediatico” e difende il proprio legittimo business: “I clienti ci conoscono e si fidano di noi“. Ora anche la revisione della Casa Bianca le dà ragione. Huawei è una multinazionale Tlc da 32 miliardi di dollari, fondata 25 anni fa dal Ceo Ren Zhengfei.

La Casa Bianca scagiona Huawei: accuse di spionaggio infondate @ shutterstock
La Casa Bianca scagiona Huawei: accuse di spionaggio infondate
Autore: ITespresso
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