Huawei Ascend P7, ambizioni di eccellenza

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Ascend P7
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Huawei Ascend P7 sfida i migliori smartphone del mercato con un prezzo aggressivo inferiore ai 400 euro. Punti di forza e limiti

Huawei ha presentato a maggio il suo modello di punta nel comparto smartphone Huawei Ascend P7. Si tratta di uno smartphone con tanti elementi di eccellenza, ma anche alcune ombre. E’ un modello che però sa distinguersi rispetto all’offerta dei concorrenti per il prezzo di 399 euro in Italia: davvero competitivo e in relazione alle caratteristiche hardware complessive. Entriamo nei dettagli, dopo il nostro periodo di prova.

Ascend P7 è uno smartphone 4G/LTE equipaggiato con il sistema operativo Android 4.4.2 Kitkat. E’ facile distinguerlo per il profilo molto sottile di appena 6,5 mm profilato in metallo, tranne che sulla base con le curve a goccia, ma in plastica. Il design nel complesso è di eleganza impeccabile, ma avremmo decisamente preferito la profilatura di metallo anche per nella parte inferiore. Cura assoluta anche per quanto riguarda i materiali. Sia il display che la parte posteriore sono protetti da vetro Gorilla Glass 3. Il dorso presenta un motivo retinato nero molto elegante; il display IPS LCD è eccellente con la sua risoluzione 1920×1080 e una densità di 445 ppi. Questo è uno dei punti di forza più apprezzabili, che allinea questa proposta all’eccellenza anche nei confronti di altri vendor.

Ascend P7 dettaglio scocca
Ascend P7 dettaglio scocca

Sul bordo destro di Ascend P7 (13,9 cm di altezza, e 6,8 cm di larghezza per 124 grammi di peso) sono disposti dal basso gli sportelli per Sim e schedina di memoria microSD (16 Mbyte di Rom sono invece integrati), il pulsante di accensione tondo, molto simile alla scelta di Sony negli Xperia Z e il controllo volume. Sul profilo superiore sono disposti la presa minijack e il rilevatore dei rumori ambientali, sul profilo basso invece ci sono la presa microUSB e il microfono.

Il diffusore acustico è sul dorso in basso a sinistra, mentre in alto ecco l’altra seconda importante sorpresa: la fotocamera con sensore da 13 Megapixel e l’illuminatore a led. Ascend P7 non rinuncia anche a un’ottima fotocamera anteriore con sensore da 8 Megapixel, un sensore importante ben sopra la media, che asseconda adeguatamente i vogliosi di Selfie. Nel complesso anche il comparto fotografico per dati di targa è quindi di assoluta eccellenza.

Per quanto riguarda la connettività, Huawei Ascend P7 supporta le reti 4G/LTE con una funzionalità interessante di Smart Switching tra il segnale 3G e 4G per scaricare i dati con il sistema più funzionale anche alla durata della batteria. Lo smarpthone non è però tra quelli che manifesta il supporto più ampio di bande 4G. Connettività WiFi a/b/g/n e Bluetooth 4.0 come è doveroso in questo segmento sono allineate agli standard più recenti, ed è presente anche la connettività NFC. Buona sorpresa.

Ascend P7 le varianti
Ascend P7 le varianti

Dal punto di vista hardware il punto di compromesso di questo smartphone sono il processore e la GPU (Mali 450 MP4). Huawei ha sì scelto la tecnologia Cortex A9 ma per un quad-core Hisilicon Kirin 910T con frequenza di clock da 1,8 GHz che fa segnare punteggi sotto le aspettative ai benchmark Antutu e 3D FutureMark, lontani dai top vendor di fascia alta, e sarà tra i pochi punti dolenti nella nostra esperienza. E Mali 450 MP4 probabilmente eccelle più nell’equilibrio tra prestazioni e consumi che non nell’offrire il boost che manca al processore. Anche l’abbondante dotazione di Ram, 2 Gbyte non riesce a colmare la lacuna.

La batteria da 2500 mAh ci porta a un feedback neutro. Senza stupore né nel bene, né nel male. Con un utilizzo normale che prevede accesso frequente alla posta, browsing, un paio di ore di telefonate e messaging illimitato, e musica o video giusto per i trasferimenti in treno siamo sempre arrivati a fine giornata senza problemi.

Huawei Ascend P7, esperienza d’uso e giudizio

Prima di tutto una nota di merito. Se qualche compromesso prestazionale è stato fatto, è bene segnalare Ascend P7 tra i migliori smartphone in assoluto per un utilizzo di base, considerato il prezzo di 399 euro che è la metà di prodotti che offrono di più, ma non il doppio, se proprio si vogliono fare i conti della serva. Sì, perchè per alcuni aspetti la proposta Ascend P7 è del tutto convincente: per esempio display e touchfeel sono eccellenti.

Ascend P7 si accompagna con una dotazione software complessiva più che buona. Anche l’esperienza d’uso ci porta a segnalazioni molto positive. Un esempio è il sistema di scrittura strisciando le dita sulle lettere (swipe), inferiore solo a quello dei Lumia con Win Phone 8.1, ma superiore alla media degli smartphone Android per reattività, fluidità e flessibilità nel riconoscimento delle parole. Su Ascend P7 si possono addirittura usare le scorciatoie tipo Ctrl X e Ctrl V (swippando dall’icona Swipe su alcune specifiche lettere);  un altro esempio l’interfaccia Emotion UI 2.3 ottimizzata per assecondare le esigenze dell’utente per esempio quando la schermata è bloccata – con l’offerta di alcune funzionalità (Torcia, Calcolatrice, Specchio, Calendario e gestione file musicali) sempre disponibili; Huawei propone inoltre un sistema specifico di Gestione telefono con anche un Filtro molestie per Messaggi, Chiamate provenienti da una specifica Blacklist personalizzabile.

Così come l’hardware relativo alla fotografia è di eccellenza e prevede sensore da 8 e 13 Megapixel Sony BSI di quarta generazione, diaframma f/2.0 con le lenti asferiche, anche il software ImageSmart 2.0 è una scelta di pregio. La fotocamera si attiva in poco più di un secondo, si possono associare note vocali ai propri scatti, sono agevolati gli scatti dei selfie di gruppo e panoramici, buona è la messa a fuoco e i più esigenti possono anche girare video selfie HD, negli autoscatti viene indicato in preview il punto migliore per esaltare l’espressione e il pubblico più edonista (sia maschile sia femminile) non potrà evitare di apprezzare un ottimo filtro Bellezza, realizzato con un algoritmo davvero efficace, in grado di eliminare imperfezioni della pelle e rughe.

Huawei Image Signal Processor (ISP) permette infine in fase di scatto di controllare una serie di parametri come bilanciamento del bianco, autofocus, rumore in modo molto efficace. Promozione a pieni voti per tutto il comparto fotografico.

C’è allora qualcosa che non soddisfa appieno? Sì, purtroppo sì. Se siete maniaci della fluidità Ascend P7 non fa per voi. E’ questo il sacrificio richiesto a fronte di un notevole risparmio. Si può notare nel browsing, si nota quando si accede al menu scorciatoia dall’alto che si apre a scatti, nello scrolling delle email con il programma preinstallato. Per esempio in questo il confronto tra Ascend P7 e Nexus 5 (che pure non è un top di gamma) vede il prodotto Huawei perdente anche se per esempio non è paragonabile la qualità dei materiali e del comparto foto (nel complesso), dove è quasi abissale la differenza a vantaggio della proposta Huawei.

Huawei Ascend P7

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