Huawei e ZTE sotto la lente del Congresso USA

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Huawei e ZTE sono nel mirino del Congresso USA @ shutterstock

I vendor cinesi di tablet e smartphone sono nel mirino dell’intelligence statunitense che teme che rappresentino una minaccia nazionale. La difesa di Huawei: “I clienti ci conoscono e si fidano di noi”

La politica americana teme che dietro Huawei e ZTE, due vendor di apparecchi Tlc, ma anche tablet e smartphone (Huawei si sta spostando nella fascia alta, mentre ZTE è un vendor low-cost, che vorrebbe lanciare uno smartphone con Firefox OS). I vendor cinesi di tablet e smartphone sono nel mirino dell’intelligence statunitense che teme che rappresentino una minaccia per la sicurezza nazionale. La denuncia è pesante: si teme che, facendosi largo nel settore privato grazie ai prezzi competitivi, diventino dei “cvavali di Troia” per effettuare spionaggio industriale.

In base a questo report, la commissione suggerisce lo stop di ogni acquisizione o fusione (M&A) con i due colossi asiatici, ma raccomanda anche di evitare l’acquisto di materiale IT di origine cinese. Huawei ha generato il 4% delle vendite negli Stati Uniti, mentre ZTE negli Usa fattura il 2-3%. Il grosso delle vendite avvviene attraverso i gestori statunitensi Verizon, Sprint e T-Mobile USA. In Italia Piste Mobile vende cellulari ZTE.

Apple e Samsung dominano nel mercato smartphone USA, ma ZTE è sesta e Huawei ottava. Cisco ha interrotto i rapporti con ZTE quando ha scoperto che ZTE esportava i prodotti in Iran, nonostante l’embargo americano. La questione è spinosa. In Cina nel frattempo la catena di assemblaggio dell’iPhone 5 di Apple è colpita da un grande sciopero a Foxconn.

UPDATE: Huawei respinge le accuse al mittente e ritiene che il report del Parlamento USA abbia motivazioni puramente politiche. William Plummer, vice presidente di Huawei per gli affari esterni ha risposto: “Huawei è un’azienda rispettata e affidabile a livello globale, la stessa che era una settimana fa. Nulla è cambiato, (…). Huawei è Huawei, Huawei non è la Cina.” Il report trarrebbe ispirazione politica in una dura battaglia per la Presidenza USA, in cui i candidati (Romney e Obama), avversari alle prossime elezioni presidenziali, non si risparmiano colpi. Le reti Tlc USA rappresentano un’infrastruttura critica: gli americani da anni temono il furto di proprietà intellettuale da parte di non specificate entità cinesi. Ma Huawei non ci sta a finire nel “tritacarne mediatico” e difende il proprio legittimo business: “I clienti ci conoscono e si fidano di noi“.

Huawei e ZTE sono nel mirino del Congresso USA @ shutterstock
Huawei e ZTE sono nel mirino del Congresso USA
Autore: ITespresso
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