Huawei P8 Lite vs Huawei P8, smartphone come si deve senza mostrare i muscoli

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Huawei P8 Lite arriva in Italia e lo mettiamo a confronto con Huawei P8. Anche senza mostrare i muscoli è possibile proporre ottimi smartphone con design e materiali curati

Nel mercato smartphone, Huawei  è il vendor che con le sue ultime proposte è riuscito a stupire di più, e a scrollarsi definitivamente di dosso quell’antipatica etichetta di ‘brand’ figlio di un dio minore che a volte “l’esperto” della strada assegna, quasi con pregiudizio, quando consiglia l’amico: “Scegli i soliti noti che non sbagli”. Con fatica, ma anche in velocità, oggi Huawei è il quarto vendor al mondo per quote di mercato, a un passo dal terzo (Lenovo, contando anche Motorola), nella classifica guidata da Samsung e Apple (Gartner, maggio 2015).

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Huawei P8, si nota la scocca unibody quasi completamente in metallo e vetro

Non solo, in Europa la proposta Huawei è più incisiva nei punti vendita rispetto a quella di Lenovo, ancora relativamente meno conosciuta, anche per una disponibilità di modelli ridotta rispetto alla proposta a livello mondiale. Huawei ha appena affilato le unghie con la nuova proposta Huawei P8 Lite ora disponibile in Italia, che fa seguito all’annuncio di metà aprile del ‘rivoluzionario’ Huawei P8, che ha stupito a Londra gli addetti ai lavori. Sveliamo subito i prezzi: P8 costa 499 euro, contro i 249 di P8 Lite (si possono trovare anche a prezzi inferiori presso i diversi retailer), una differenza di circa 250 euro per i due smartphone che arrivano entrambi equipaggiati con Android 5.0.2 Lollipop e interfaccia utente Emotion 3.1 UI, pur con qualche ritocco e differenza, per esempio la perdita degli screenshot con il doppio colpo di nocca.

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Huawei P8 lite con processore kirin di Huawei

 

A prima vista il punto di forza di entrambe le proposte P8 e P8 Lite è proprio il design, molto curato per entrambi. Ad occhi chiusi si possono riconoscere perché P8 Lite, poco più piccolo del fratello maggiore, ha il bordo di metallo lievemente sporgente, con il guscio in policarbonato con finitura posteriore a trama ruvida gradevolissima (simile a certe lavorazioni su ebano) e il fratello maggiore P8 invece è quasi completamente di metallo in lega di alluminio. Huawei P8 si trova nelle colorazioni Mystic Champagne o grigio titani, mentre P8 Lite bianco o nero. Il peso è differente tra i due per appena una decina di grammi, non ci si accorge a mano libera. Anche lo spessore differisce per poco più di un mm, e non devono essere questi i criteri di scelta.

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Huawei P8 lite

Potrebbe essere discriminante invece la risoluzione del display che è da 5.0 pollici HD per P8 Lite (294 ppi)  e 5,2 pollici Full HD con una densità di 424 ppi per la soluzione migliore. Però a nostro avviso nemmeno questo elemento, per questo specifico caso, è fattore determinante di scelta, perché la nostra esperienza di utilizzo con entrambi ci porta, in proporzione, quasi a elogiare maggiormente la qualità elevata del display P8 Lite, pur con risoluzione inferiore. Corning Gorilla Glass 3 è per entrambi i modelli.

Sulla potenza invece non possono sussistere paragoni e chi la cerca deve per forza indirizzarsi su Huawei P8 con il suo HiSilicon Kirin 930, octa-core a 64bit, (4 core x 2.0GHz + 4 x 1.5GHz, compresa ovviamente la Gpu Mali T768).

In questo caso si avranno a disposizione 3 Gbyte di Ram e 16 Gbyte di memoria espandibile (per quanto esista anche una versione con 64 Gbyte di storage), invece la proposta P8 Lite arriva con Hisilicon Kirin 620, 8 x 1.2GHz (con Mali 450), 2 Gbyte di Ram e 16 Gbyte di Rom (per entrambi si possono usare le schedine microSD di espansione). In Huawei P8, a parità di supporto per WiFi 802.11 b/g/n/, Bluetooth 4.0 (su P8 lite) ma 4.1 (su Huawei P8), e per entrambi il supporto NFC, si registrano dai dati differenze di classe nell’insieme del comparto radio LTE (con un range superiore di bande supportate per lo smartphone migliore).

Huawei P8 si distingue poi per WiFi Direct e possibilità di interfacciarsi con segnale WiFi dual-band (2,4 e 5 GHz). WiFi HotSpot è disponibile per entrambi. Per quanto riguarda i sensori presenti i due smartphone non differiscono di molto. Entrambi sono dotati di accelerometro, bussola digitale, sensore di prossimità, sensore di luminosità, ma il produttore non segnala la presenza di giroscopio su Huawei P8 Lite pur presente. Così invece, per quanto riguarda la ricezione GPS, manca a P8 Lite il supporto BDS (BeiDou Navigation Satellite System).

Ottime notizie per quanto riguarda il comparto fotografico. Riconosciuto come punto di forza già su Huawei P8 anche Huawei P8 Lite dispone di sensore principale da 13 MP, ma il sensore secondario è da 5 MP invece degli 8 MP riservati a Huawei P8 e inoltre il comparto fotografico del fratello maggiore è più sofisticato sia per la disponibilità dello stabilizzatore ottico dell’immagine, sia per il flash a doppia tonalità di colore che mancano a P8 Lite.

La nostra guida alla scelta

Se le vostre esigenze non prevedono utilizzi in qualche modo ‘estremi’ nei differenti ambiti di un normale uso di smartphone siamo orientati a suggerirvi Huawei P8 Lite, proprio perché anche senza prestazioni eclatanti rappresenta un ottimo smartphone, soprattutto con un design praticamente senza compromessi. Nella fascia di smartphone intorno ai 200 euro è davvero difficile trovare di meglio. In questo range, la proposta Huawei può avere anche un impatto significato nel mercato che fino ad ora è stato terreno fertile per Microsoft con i Lumia. Per esempio una delle ultime nuove proposte – Lumia 640 LTE, costa si circa 40 euro in meno, ma con una differenza di dotazione hardware che non può tenere il passo al confronto di questa proposta Huawei P8 Lite.

E’ vero invece che con Huawei P8 la scelta si fa più importante. Le prestazioni a nostro avviso sono decisamente migliori grazie alla cpu che si fa sentire; tutto sommato, anche la differenza di capacità della batteria (circa 600 mAh a vantaggio di P8) si fa sentire, pur con un processore che è più esigente. Huawei P8 rappresenta un approdo ‘top di gamma’ a un prezzo ancora ragionevole, con un filo di eleganza in più e tutti i comparti con soluzioni quando non ‘top’ cero di fascia alta.

Huawei P8 Lite è possibile utilizzarlo più ‘a cuor leggero’. Non si tratta di uno smartphone ‘da sbarco’, perché è elegante, ma può rappresentare un ottimo device da lavoro (che peccato che in Italia non sia abilitato l’utilizzo dual sim per quanto il cassettino di sim e scheda fanno chiaramente capire che potrebbe essere anche questo). Difficile pensare che sia per i giovani, sia sul lavoro, sia per il mercato ‘mainstream’ si possano avere esigenze superiori a quello che è già offerto a un ottimo prezzo da questo smartphone, che poi nel comparto fotografico non ha per nulla ridotto le sue ambizioni.

La strategia di Huawei con questi due modelli – a nostro avviso intelligente – è di aver proposto un altro modo di interpretare lo smartphone, non necessariamente con una dimostrazione di forza muscolare, ma con un mix di soluzioni, anche di fascia alta, in grado di non far ‘bruciare le ali’ nel confronto diretto con Samsung e Apple, che al momento sembra essere perdente per qualsiasi vendor.

In casa Huawei è allo studio Huawei P9, che probabilmente arriverà con caratteristiche superiori e anche un sistema di riconoscimento biometrico che manca a questi due modelli. Tuttavia entrambi rappresentano a nostro avviso un significativo punto di approdo, perché Huawei, già promossa a pieni voti per la componentistica, lo è anche con lode nello studio del form factor, nel design e nella scelta dei materiali. Fattori determinanti che avvicinano al brand cinese anche il pubblico più esigente. Ecco, la proposta P8 Lite conferma ulteriormente che si può fare un ottimo smartphone ad un prezzo ragionevole.

E’ un po’ di azzardo, ma non troppo, il paragone tra questa realizzazione Huawei con P8 Lite e Zenfone 2, che proponiamo così mirata solo perché la prova di entrambi i modelli è particolarmente vicina. Senza inoltrarci in un confronto ulteriore, è abbastanza evidente che in questo specifico caso sia Asus che per scelta di materiali e design debba andare a lezione dal competitor cinese.

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