Huawei P9 Plus, un phablet quasi perfetto

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IN PROVA – Huawei P9 Plus è la declinazione phablet della serie P9. Punti di forza il rapporto qualità prezzo, perché ora si può acquistare sotto la soglia dei 600 euro, e la doppia fotocamera Leica. Ergonomia e display da top di gamma

Un’ottima collezione di smartphone oramai, quella di Huawei e sulla scorta del successo di Huawei P9 e P9 Lite, con il top P9 Plus si può dire che il vendor cinese abbia creato una vera serie di device  per coprire ogni esigenza e tutti i target. Huawei P9 Plus conferma tante buone proprietà dei modelli precedenti e, pur a un prezzo iniziale di lancio sul mercato da non sottovalutare (circa 700 euro, ma ancora oggi nella GDO anche online si trova persino a 759 euro), si è candidato a scalare posizioni di market share.

Huawei P9 Plus
Huawei P9 Plus

Ora, Huawei è un brand che ci ha abituato a lanci importanti e per fortuna anche a veloci ribassi nei prezzi, non certo perché i prodotti non siano validi, piuttosto perché il vendor può permettersi un lancio iniziale sontuoso, e successivamente, per modellarsi al mercato, rifinire anche in modo corposo il prezzo che permette al modello di fare volumi. Ecco così che già oggi è possibile acquistare online Huawei P9 Plus anche a un prezzo intorno ai 580 euro, ben distante da quello iniziale. Un prezzo che associato alle caratteristiche di questo phablet fanno diventare la proposta interessante. E allora entriamo nei dettagli della prova.

Huawei P9 Plus, descrizione e specifiche

E’ un phablet, vero, ma con ingombri complessivi minimi (152,3×75,3×6,98 mm per 162g di peso), nonostante il display da 5,5 pollici di diagonale. In pratica è meno ingombrante di iPhone 6 Plus, e più piccolo. Nulla sporge dalla scocca, completamente di metallo (alluminio), con i bordi arrotondati e il vetro di protezione Corning Gorilla 4. L’esemplare oggetto della nostra prova porta i segni di alcune cadute, lievi abrasioni, ma senza ulteriori danni. L’impressione complessiva è di buona robustezza. Permane la nostra impressione complessiva di un design forse un po’ troppo vintage, data dalla verniciatura lucida con l’effetto zigrinato del dorso.

Huawei P9 Plus
Huawei P9 Plus, scocca completamente in alluminio, con una finitura un po’ vintage ma elegante

Le linee sono molto pulite. Sul profilo destro è presente il bilancere per la regolazione del volume e appena sotto il tasto di accensione zigrinato e profilato in rosso. Sul profilo sinistro il cassetto per la nanoSIM e la scheda di memoria microSD. Sul profilo inferiore troviamo il connettore USB-C (lo preferiamo a microUSB oramai), la presa minijack per cuffie e microfono praticamente con lo stesso diametro dello spessore dello smartphone, il microfono e il diffusore audio; sul profilo superiore è presente l’emettitore di raggi infrarossi per i dispositivi supportati, e il microfono per ripulire l’audio dai rumori di fondo.

Sopra il display è presente una fascia nera che ospita i sensori di luminosità ambientale e prossimità, la fotocamera, ma anche un led di stato. Invece sul dorso è presente la doppia fotocamera Leica, caratteristca comune a Huawei P9, e il doppio flash/led. Sotto ecco il sensore di impronte digitali, leggermente incavato, che si farà notare per un processo di registrazione dell’impronta davvero a tempo di record. Non abbiamo però elementi per valutare se preciso e affidabile anche tanto quanto touch ID di Apple, che oramai si può utilizzare per il login anche con le app degli istituti di credito.

Huawei P9 Plus Dorso
Huawei P9 Plus – Il sensore di impronte digitali, rapidissimo in fase di addestramento e di accesso e in alto la doppia fotocamera Leica

La prima ottima impressione arriva dal display. Il 5,5 pollici con risoluzione 1920×1080 e tecnologia Press Touch è un pannello Amoled. Ineccepibile. Il touch è molto fluido, la tastiera precisa, l’esperienza di visualizzazione variando l’angolazione senza problemi, l’esperienza nella gradazione colore molto molto buona con una precisa distinzione dei toni anche al 50 percento della luminosità. Il pannello è promosso a pieni voti.

Per quanto riguarda il ‘motore’ huawei P9 Plus monta una cpu Kirin 955, si tratta di un octa-core con quattro Core Cortex A72 a 2,5 GHz e quattro Cortex A53 a 1,8 GHz (come Kirin 950), mentre la Gpu è un quad-core MP4 Mali-T880. Ram da 64 Gbyte, 64 Gbyte di Rom espandibili con schedine microSD fino a 128 Gbyte completano la dotazione di questo smartphone 4G FDD-LTE ad ampissima copertura di banda, con una ricezione molto buona, sia in WiFi (non solo a/b/g/n ma anche ac) dual band con il supporto WiFi Direct e Bluetooth 4.2. Si tratta di specifiche da top di gamma indiscusso.

Saremmo rimasti ulteriormente stupiti se avessimo trovato la possibilità di un utilizzo dual-SIM, soprattutto considerato il prezzo iniziale, e un più che auspicabile utilizzo anche in ambito business. Questo è un vero peccato, sarebbe stata un’arma in più in un segmento dove si margina di più, ma la lotta è anche molto viva, con Apple che in autunno sparerà le proprie cartucce e Samsung che presidia molto bene, ora anche con il suo Galaxy Note 7.

Non c’è sensore che manchi all’appello: lettore di impronte, giroscopio, bussola digitale, infrarosso, accelerometro, luminosità e luminosità ambientale, prossimità. E’ previsto ovviamente il supporto NFC. Infine, prima di arrivare all’analisi della fotocamera e del comparto multimediale, un’ultima nota sulla batteria, da 3400 mAh, ricarica molto veloce grazie al caricatore con Output da 9V e ovviamente USB-C.

I Huawei P9 hanno fatto molto parlare di sé per la partnership con Leica e la doppia fotocamera. Quella principale, doppia, con doppio sensore da 12 MP e fuoco 2.2 e quella frontale con sensore da 8 MP e fuoco 1.9. Gli utenti di Huawei P9 sanno poi di potere effettuare riprese anche in 4K. Purtroppo manca il ricevitore radio FM, fa un po’ sorridere pensare – ma è così – che sia più facile oggi ritrovarlo sui modelli di fascia media e bassa, e non sui top di gamma.

Huawei P9 Plus, l’esperienza d’uso

Il sistema operativo preinstallato è Android 6.0 e l’interfaccia è la conosciuta EMUI 4.1, anche su questo modello come su Galaxy S7 e su LG G5 non è stato implementato il drawer Android (Huawei è stata tra le prime a non abilitarlo), per cui non c’è un repository di tutte le app. Pensiamo che sia la conseguenza logica della semplicità con cui è possibile oggi installare e disintallare applicazioni.

Huawei P9 Plus Profilo
Huawei P9 Plus Profilo

Non necessariamente se ne sente la mancanza, anche per la maggiore pulizia ‘estetica’. Inutile poi aggiungere che, e lo ripetiamo spesso, per noi l’interfaccia migliore è quella che non c’è, come sui Nexus. Huawei facilita l’utilizzo dello smartphone anche con una mano, basta trascinare verso il bordo il tasto touch Home (il cerchio), peccato che – a documentare quanto abbiamo detto – se tenete premuto un pochino più a lungo questo tasto si attivi anche Google Now.

Per il controllo delle applicazioni attive Huawei P9 Plus preferisce l’impostazione alla ‘iOs’ quindi con le finestre affiancate a quella standard di Google a schede, ma non mancano certo le possibilità di personalizzazione su molteplici sistemi di controllo e utilizzo, per esempio per il controllo con le gesture, come per impostare le funzionalità legate al Sensore di Pressione.

Il comparto fotocamera è il fiore all’occhiello della proposta, come oramai è risaputo un sensore registra in bianco e nero, l’altro a colori, per un risultato finale convincente, anche se pensiamo che la doppia fotocamera non avrà un seguito, come trend, se si pensa esclusivamente alla qualità dell’immagine. Huawei la propone con l’intento di offrire la migliore fotografia su uno smartphone grazie alla combinazione della luce catturata dai due sensori, quindi i colori del sensore RGB e i dettagli del sensore B/N.

I benefici si hanno soprattutto quando la luce è poca, in questi casi sono evidenti e benvenuti. Si scatta sempre di più con lo smartphone, verissimo, e  questo ha decretato la crisi delle compatte e in parte anche di fotocamere più importanti, ma per quanto ci si possa impegnare – e Huawei con Leica dà prova di dove si possa arrivare – i limiti dati dalle ottiche sussistono. E non è un caso se i due vendor – appunto – hanno scelto questa modalità in doppia lente per migliorare ancora. Intanto però si scatta anche in formato Raw, la messa a fuoco è molto veloce e sfrutta un sistema ibrido di misurazione laser, profondità e contrasto luce, non manca la possibilità di controllo professionale. Abbastanza strano però che a parte il menu Modalità, quello delle Impostazioni (sempre durante l’utilizzo della fotocamera) e quello dei parametri per gli scatti in modalità Pro, non ruotino con il ruotare dello smartphone in orizzontale.

Per quanto riguarda l’audio, ottime sorprese. Si fruisce dell’esperienza attraverso una doppia modalità audio: quando si dispone lo smartphone in orizzontale si passa alla modalità stereo con un’esperienza di ascolto migliore, mentre tenendo lo smartphone in verticale sono stati esaltati i toni bassi e medi. Huawei ha agito anche con un intelligente artifizio sull’equalizzazione in balancing tra i diffusori. L’effetto è inconsueto e molto gradevole.

Nulla da dire sulle prestazioni complessive, Cpu e Ram non fanno mancare risorse per poter giocare con ottima fluidità, i benchamark Antutu (47776 di punteggio) confermano le impressioni. Nel complesso quindi Huawei P9 Plus si conferma tra i migliori phablet disponibili al momento, con il vantaggio di un prezzo, ora, davvero equilibrato.

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