Hugo Barra lascia Xiaomi, la startup degli smartphone

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Xiaomi ha creato il suo chip

L’ex manager di Google, volto pubblico della startup cinese per tre anni, lascia Xiaomi, il vendor cinese di smartphone che vuole tornare a crescere, dopo l’anno nero della sua storia

Hugo Barra dà l’addio a Xiaomi, la startup cinese degli smartphone, per tornare in Silicon Valley. Ex enfent prodige di Google, dal 2013 Barra era diventato l’emblema di Xiaomi nelle fiere di settore e nelle presentazioni ufficiali.

Uomo pubblico e VP delle operazioni globali di Xiaomi per tre anni, Barra lascia Beijing e ritorna nella culla della tecnologia, la californiana Silicon Valley, da cui era partito nel 2013 per aiutare Xiaomi nell’espansione internazionale. A ricoprire il suo ruolo nella startup cinese arriva Xiang Wang, attuale senior vice presidente di Xiaomi.

Hugo Barra lascia Xiaomi, la startup degli smartphone
Hugo Barra lascia Xiaomi, la startup degli smartphone

Dopo aver rivisto al ribasso gli obiettivi del 2016, anno nero per la startup con sette anni di vita, Xiaomi punta a chiudere il 2017 a quota 14.5 miliardi di dollari di vendite. Lo ha dichiarato lo Chief Executive Lei Jun a inizio gennaio, quando descrisse il 2016 come “make-up year”, ma ora – sembra – “il peggio è passato”.

Nata con l’ambizione di essere la Apple cinese, dal design sofisticato, ma dai prezzi molto aggressivi e competitivi, Xiaomi non è più la startup che scalava le classifiche nel 2013, quando arrivò Hugo Barra. Oggi è uscita dalla cinquina dei Top vendor del mercato smartphone perfino cinese, e nella hit parade globale è stata scalzata dall’ambiziosa Huawei, ma anche da Vivo e Oppo, aziende cinese low-cost. Nel 2015, Xiaomi era il secondo vendor del mercato smartphone cinese. Con la stagnazione del mercato globale, la startup che solo due anni fa aveva superato i 40 miliardi di dollari di valore, sembra aver perso lo smalto di un tempo.

Xiaomi ha lanciato droni, dispositivi  per la smart home e sta studiando l’espansione sia internazionale che nel retail, oltre a scommettere sull’artificial intelligence (AI) e sulla finanza internet. Ora è nel terzetto dei Top vendor in India, dove ha superato il primo miliardo di dollari di vendite. Inoltre il fatturato online è raddoppiato.

Nell’anno in corso, Xiaomi progetta di aprire 200 Mi Home store per raggiungere i mille negozi fisici in tre anni (contro i 54 attuali), per rafforzare la presenza retail offline, dal momento che l’e-commerce rappresenta solo il 20% del mercato smartphone cinese.

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