Hyperloop, il treno supersonico è anche un po’ italiano

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Il treno supersonico, sviluppato anche con la tecnologia italiana di HyperloopTT, consentirà di percorrere 500 km in meno di mezz’ora e grazie a un sofisticato sistema di recupero energetico dovrebbe essere in grado di produrre più elettricità di quanta ne consumi

Hyperloop è il nome del treno supersonico che viaggia alla velocità del suono, ed è in grado di percorrere a oltre 500 Km in meno di mezz’ora.
Non esiste ancora, ma si può fare, e si farà di sicuro, grazie a una partnership pubblico-privata incaricata del primo studio di fattibilità che è stato firmato da Hyperloop Transportation Technologies, la Northeast Ohio Coordination Agency (agenzia di trasporti e pianificazione ambientale) e il Dipartimento dei Trasporti dell’Illinois.

Si sa, questi progetti spesso partono lontano da nostro Paese e in questo caso infatti lo studio di fattibilità servirà per creare il primo collegamento interstatale del treno Hyperloop negli Stati Uniti, tra Ohio e l’Illinois. Ma non mancano i motivi di orgoglio.

Il progetto infatti è in parte italiano perché Hyperloop TT la società con sede a Los Angeles che sta realizzando il supertreno del futuro – ha un pezzo d’Italia al suo interno. E’ stata fondata dall’italiano Bibop G. Gresta e dal tedesco Dirk Ahlborn. La startup è controllata al 100 percento da Jumpstarter, che è partecipata da Digital Magics.

Digital Magics è tra i più importanti incubatori di startup digitali attivo su tutto il territorio italiano, e tra i fondatori vanta proprio Bibop G. Gresta che ha dichiarato“Questi accordi segnano un momento storico per HyperloopTT. Per la prima volta uno stato americano sta investendo nella nostra tecnologia. È il primo grande passo verso una rivoluzione tecnologica che cambierà il modo di concepire i trasporti”.

La vista frontale del sistema Hyperloop



A gennaio HyperloopTT ha iniziato a lavorare con un gruppo di rappresentanti del Congresso provenienti da diversi Stati, tra cui Illinois, Ohio, Pennsylvania e Wisconsin, su una lettera al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump per richiedere il sostegno finanziario alle infrastrutture per sviluppare il sistema. Ma in soli 5 anni sono anche state già coinvolte oltre 800 le persone per questo progetto riconosciuto come visionario in tutto il mondo e HyperloopTT ha prodotto 27 brevetti, stretto 8 accordi governativi in fasi avanzate di negoziazione e oltre 40 partnership per lo sviluppo della tecnologia.

Come funziona il treno supersonico

Il progetto Hyperloop prevede lo sviluppo di una capsula a levitazione magnetica, che quindi si libra sospesa all’interno di un tubo a bassa pressione. Come accade per gli aerei in alta quota, la capsula incontra meno resistenza.
Quando la capsula si muove l’aria rimanente di fronte alla capsula viene convogliata verso la parte posteriore del tubo utilizzando un compressore, che consente di raggiungere velocità davvero elevate fino ad arrivare a oltre 1.200 km/h con un minimo consumo di energia elettrica.

La stazione HyperloopTT

Il progetto, realizzato con tantissima attenzione per la sostenibilità, dovrebbe avere un minimo impatto rispetto alla superficie. Il sistema dei “tubi” che sostengono la struttura del percorso, è costruito su piloni, in modo da ridurre i costi di acquisizione dei terreni e garantire l’isolamento da condizioni climatiche e ambientali. A nostro avviso non dovrebbe comunque essere indifferente invece l’impatto sul paesaggio. 

La progettazione dei piloni garantirebbe una maggiore resistenza della struttura in caso di  terremoto, ma soprattutto la struttura sarebbe autosufficiente in termini energetici. Grazie ai pannelli solari posti lungo tutta la parte superiore dei tubi e grazie a un sofisticato sistema di recupero energetico, Hyperloop è in grado di produrre più elettricità di quanto ne consumi.

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