I 10 peggiori rischi legati al cloud computing

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I 10 peggiori rischi legati al cloud computing
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I benefici del cloud computing sono noti a tutti: taglio dei costi, ubiquità dei dati eccetera. In questa rassegna, valutiamo i 10 peggiori rischi legati al cloud

Il 34% delle aziende ospiterà il 60% delle proprie apps su piattaforma cloud nel prossimo biennio. I benefici del cloud computing sono noti a tutti: taglio dei costi, ubiquità dei dati eccetera. In questa rassegna, valutiamo i 10 peggiori rischi legati al cloud.

1. Blindarsi nella nuvola senza exit strategy. Alcune aziende, una volta implementate soluzioni cloud, si disfano del vecchio staff It. Ma abbandonare il cloud, tornando all’in-house, diventa molto complesso. Il risparmio dei costi legato al cloud va sempre soppesato con la possibilità di reinvestire in apparecchi e personale IT, se per caso l’azienda teme di perdere il controllo oppure di avere problemi di privacy.

2.I dati dei business critici sono a rischio. La sicurezza dei dati rappresenta la principale preoccupazione di chi investe sulla nuvola. Mettere informazioni in servizi accessibili su internet pubblica significa offrire obiettivi potenziali ai cyber criminali. Condividere link di documenti su Dropbox e Box, potrebbe, involontariamente, rendere le informazioni accessibili a terze parti.

3.Il risparmio sui costi non fa rima con crescita. Finché un’azienda è di piccole dimensioni, risparmia investire sul cloud, meno costoso delle soluzioni on-premise. Ma, crescendo, i costi salgono: Zynga ha tagliato i costi, riportando in-house ed abbandonando la nuvola.

I 10 peggiori rischi legati al cloud computing
I 10 peggiori rischi legati al cloud computing

4.L’assenza di segnale Internet significa non accedere a dati. La connettività sembra ubiqua, ma non lo è. E quando il segnale Internet manca o quando è molto costoso come in alcuni hotel, il cloud diventa un incubo.

5.I disservizi possono rendere il cloud frustrante. Se un servizio va in tilt, sfumano tutti i vantaggi del cloud. I principali vendor – Microsoft, Google e Amazon – dicono di essere disponibili nel 99% dei casi: ma se l’1% accade in un momento di vitale importanza per il vostro business, il vostro lavoro potrebbe essere a rischio.

6.Poco spazio per trattare sui contratti. Negoziare sarebbe essenziale, ma a sfavorire ogni possibilità di discutere il livello di servizio desiderato, sono i termini e condizioni di servizio dei grandi provider.

7.Dopo le rivelazioni di Edward Snowden, la privacy non è più un optional. Le aziende chiedono a colossi come Microsoft di spostare i loro data center in Europa, lontano dagli occhi indiscreti della NSA qmericana.

8.Affidarsi a terze parti. Il cloud è comodo: permette di evitare di prendersi la responsibilità di effettuare complessi upgrade del software.

9.Ma l’helpdesk online potrebbe essere inaccessibile se ci sono problemi di connettività. Inoltre, non avere un team interno, significa rinunciare alla fidelizzazione e a un servizio migliore.

10.Inoltre, il cloud potrebbe avere un impatto sullo skill shortage delle giovani generazioni, dirottate su altre carriere.

Autore: ITespresso
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