I 25 anni del Web: ora la Rete ha bisogno dei pompieri anti NSA

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I 25 anni del Web
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Venticinque anni fa Tim Berners-Lee inventò il Web al Cern. Edward Snowden chiede agli sviluppatori di diventare i pompieri di Internet per spegnere l’incendio appiccato da NSA. I numeri di Pew Internet fotografano il successo del Web

Il Web compie un quarto di secolo e si avvia verso la sua terza generazione: dopo il Web 2.0 dedicato ai social network e all’interazione spinta, il cosiddetto Web 3.0 apre alla frontiera di Internet delle Cose, visto che passeremo dagli 8 miliardi di oggi di dispositivi interconnessi ai 30 miliardi nel 2020. Padre del World Wide Web (la tripla W) è Tim Berners-Lee, che, dopo le rivelazioni di Edward Snowden, avverte che a minacciare la natura democratica della Rete e l’Openness del Web è la cyber sorveglianza: secondo il report del web index della World Wide Web Foundation, il 94% dei Paesi inclusi nell’indice monitora intercettazioni governative di internet; il 30% dei Paesi blocca o filtra contenuti politici. Berners-Lee chiede con urgenza un aggiornamento e una revisione dell’attuale cornice legale sulla cyber sorveglianza e sullo spionaggio dei governi. Ieri Neelie Kroes, a capo dell’Agenda Digitale europea, dopo che è stato violato il cellulare di Angela Merkel, ha dichiarato che con il caso NSA è venuta a mancare la fiducia: ma tecnologia e democrazia devono andare a braccetto. Kroes ritiene che la protezione dei dati debba diventare “un fatto automatico” come chiudere la porta di casa. Tim Berners-Lee ha ringraziato Snowden per le sue rivelazioni, che hanno dato la sveglia sullo stato del tecno-controllo; ed ora chiede la Net Neutraliy.

Venticinque anni fa Tim Berners-Lee inventò il Web al Cern
Venticinque anni fa Tim Berners-Lee inventò il Web al Cern

Il Web compie 25 anni. Ed oggi Edward Snowden al festival della comunità di sviluppatori South by Southwest (SXSW) ha detto che è giunta l’ora di crittografare: i developer devono concentrarsi sullo sviluppo di tool per la privacy e la sicurezza IT. National Security Agency (NSA) ha minacciato il futuro di Internet: ora Internet ha bisogno dei pompieri anti NSA. Le associazioni pro privacy ACLU e Technology Project concordano sul fatto che a risolvere la crisi deve accorrere la comunità degli sviluppatori, senza aspettare le promesse di Obama a Washington. EFF aveva già lanciato The Day we fight back, una protesta contro NSA.

Il Web compie 25 anni. E il suo successo traina l’economia digitale. I numeri di una ricerca del Pew Research Center fotografano il successo del Web: il 75%  degli americani dà un giudizio positivo su Internet, nel 2014 ormai solo il 13% degli adulti statunitensi non usa Internet (la percentuale sale al 97% fra i giovani compresi fra i 18 e i 29 anni. Il 53% degli intervistati non potrebbe rinunciare al Web, contro il 35% di chi rinuncerebbe alla Tv, il 28% alle linee di telefonia fissa, il 49% alla telefonia mobile.

Infine, come si naviga il Web? Dai tempi di Mosaic di 25 anni fa, è passata molta acqua sotto i ponti. Dai dati pubblicati da Net Applications, emerge che da desktop Internet Explorer, trainato da IE11, sfiora il 60% di market share (a novembre 2013 deteneva la quota di mercato del 58,36%), contro il 18,70% di Firefox, il 18,54% di Chrome, Safari (5,90%) e Opera (1,39%).

Infine il Web è sempre più Mobile, grazie al successo di smartphone, tablet e Apps. A febbraio 2014 il 55% dell’uso di Internet negli USA arrivava dai dispositivi mobili. Le Apps detenevano il 47% del traffico Internet, mentre l’8% del traffico deriva da browser mobili, secondo comScore. Negli USA il 55% degli adulti americani possiede smartphone, mentre il 42% ha un tablet.

In Italia gli Internet Media sfiorano nel 2013 i 2 miliardi: si fermano a quota  1,9 miliardi di euro, spinti da Mobile, Video, Social Network, Applicazioni, Pay, Video e Data-driven Advertising. Queste componenti registrano una crescita del 73%. Dall’Osservatorio New Media & New Internet del Politecnico di Milano, emerge che ell’anno della flesione del 5% dei Media, “il peso del New Internet sul totale mercato Internet Media passa così dal 22% al 32% e prevediamo che nel 2018 arrivi a valere circa i due terzi“. Il fatturato Media su smartphone s’impenna del 167% (oltre 200 milioni di euro); vanno al raddoppio i ricavi Media da tablet (+94%); su Connected Tv i ricavi da media sono in crescita dell’85% raggiungendo circa 25 milioni di euro; il fatturato delle apps balza del 120% (130 milioni di euro); l’advertising sui Social Network, in aumento del 75%, si avvicina a 100 milioni di euro; i Video Online, in crescita del 37%, sono a quota 260 milioni di euro; i ricavi Pay, con un incremento del 43%, sfiorano i 70 milioni di euro. In Italia, 27 milioni di italiani frequanto i social network (Facebook in testa); il 75% degli utenti Internet naviga con un device connesso (Smartphone, Pc, Tablet) usato come Second screen davanti alla Tv; l’utente medio conta 30 apps sia per Smartphone sia per Tablet, ma ne usa molte meno; l’84% degli utenti Internet italiani guarda video online per 33 minuti al giorno (in pole i video musicali, seguiti dalle news).

Il Web compie 25 anni

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Il web mobile secondo comScore

Autore: ITespresso
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