I 6 errori da evitare a qualsiasi costo sui social network

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Social network e aziende: un rapporto tanto utile quanto travagliato. Bisogna esserci, ma nel modo giusto se non si vuole l’effetto boomerang. Ecco come.

Una volta si diceva “pensa prima di parlare” come consiglio specialmente a chi fa un lavoro che si basa molto sull’interazione con altre persone, con clienti o utenti. Adesso quell’espressione andrebbe rivista ad esempio in “pensa prima di twittare” o “pensa prima di commentare” o ancora “pensa prima di condividere”. Di cosa stiamo parlando? Di social network, naturalmente, spina nel fianco e allo stesso tempo strumento indispensabile delle aziende di oggi. Uno strumento che, come abbiamo più volte detto, può avere enormi potenzialità ma che può rivelarsi un boomerang se usato nel modo sbagliato. Ecco quindi una breve carrellata degli errori più comuni da non commettere per nessuna ragione al mondo.

1 -Litigare
Non discutete con i vostri clienti o utenti su Facebook o Twitter, a prescindere dal fatto che abbiano torto marcio e voi ragione da vendere. Litigare con loro vi farà apparire come degli adolescenti in piena tempesta ormonale e il vostro brand ne risentirà irrimediabilmente.

2 – L’automazione
E’ certamente comodo programmare l’uscita automatica e lo scheduling dei vostri post sui social network. Nessuno sano di mente pensa che un’azienda pubblichi davvero post per tutto il giorno. Ma quello che nessun brand è in grado di rendere automatico è il rapporto con gli utenti. Le persone si relazionano con le aziende tramite i canali social nella speranza di potere avere con esse un contatto diretto e trovarsi ad avere a che fare con risposte automatiche non è ilmodo migliore per fare amare il vostro brand. Non èuna semplice teoria: è successo anche ad aziende molto grosse che hanno poi dovuto faticare per recuperare la credibilità persa.

3 – Errori di grammatica
E’ vero, molti utenti scrivono in maniera scorretta (per usare un eufemismo) sui social network, ma voi siete un’azienda, non un utente qualsiasi. In molti potrebbero non accorgersi del vostro errore, ma arriverà qualcuno che lo noterà e lo farà notare a tutti. Una pessima figura, evitabile con un po’ di attenzione in più. Rileggete una volta in più prima di premdere il fatidico pulsante.

4 – Risposte in blocco
Se volete che la vostra azienda abbia sempre più consenso, pensate alla ricerca di questo come ad una conversazione. Non c’è niente di peggio, su una timeline di Twitter, che vedere una serie di risposte una di seguito all’altra data da un’azienda alle domande poste dai propri clienti magari nell’arco di una settimana. Fastidioso risalire alla domanda per capire la risposta e impossibile seguire tutti quei tweet.

5- I messaggi automatici di ringraziamento per il follow
Sarà successo anche a voi di iniziare a seguire qualcuno su Twitter e trovarci due secondo dopo un messaggio diretto che dice “Grazie per il follow” magari seguito anche da un “Segui anche @tizio e @caio”. Se è stato estremamente fastidioso per voi, perché non dovrebbe esserlo per i vostri potenziali clienti? Vale lo stesso discorso delle risposte automatiche: la mancanza di quel tocco di personale che i social network dovrebbero garantire, diventa un boomerang per le aziende.

6 – Parlare male dei concorrenti
Se c’è qualcosa di peggio che mettersi a litigare con gli utenti, è parlare male dei propri competitor. Una pratica da evitare a qualsiasi costo. Puntate sui vostri punti forti, invece che sui difetti dei prodotti degli altri, sottolineate i vostri successi e ignorate i fallimenti di concorrenti. Saranno gli utenti e i potenziali clienti a fare, automaticamente, il confronto, se saprete pubblicizzare e dare visibilità nel modo adeguato ai vostri prodotti o servizi migliori.

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