I Bell Labs di Lucent hanno inventato un nuovo chip per la comunicazione mobile

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Il primo chip Turbo Decoder al mondo per terminali HSDPA UMTS che consente la codifica di dati alla velocità di 24 megabit al secondo

I ricercatori dei Bell Labs di Lucent Technologies hanno presentato le specifiche relative allarchitettura e alle performance del primo chip turbo decoder per i terminali wireless di terza generazione per la gestione di dati, in grado di supportare lo standard High Speed Downlink Packet Access (HSDPA). Il chip progettato dai Bell Labs, che verrà concesso in licenza ai produttori di terminali wireless, è in grado di gestire dati fino a 24 megabit al secondo – ad una velocità dieci volte superiore alle più avanzate reti mobili attuali. Il chip è stato presentato in occasione della International Solid State Circuits Conference (ISSCC) dai ricercatori dei Bell Labs che lo hanno sviluppato. LHSDPA rappresenta unevoluzione della tecnologia UMTS (Universal Mobile Telecommunications System) ad ampio spettro, conosciuta come W-CDMA (wideband code division multiple access). Il chip è sufficientemente veloce per supportare non solo i sistemi HSDPA di prima generazione, che offrono velocità di trasmissione a 5 a 10 Mbps, ma anche i sistemi Multiple-Input/Multiple-Output (MIMO) HSDPA di nuova generazione, studiati per gestire picchi di dati fino a 20 Mbps. Il chip raggiunge velocità così elevate grazie ad uninnovativa implementazione dei codici turbo, programmi software potenziati che consentono di correggere lerrore aggiungendo ad ogni bit di dati trasmessi, un numero di bit in eccesso che permettono al decoder di ricostruire il segnale originario senza errori nella fase di ricezione dei dati. La tecnica messa a punto dai Bell Labs consente di trasferire una significativa quantità di dati in più, supportando i sistemi HSDPA attuali e futuri. Inoltre, il chip può essere velocemente riconfigurato per la gestione di volumi di dati diversi, in modo da renderlo compatibile con un flusso di dati variabile generato da Adaptive Modulation and Coding (AMC) – caratteristica chiave di HSDPA che consente di aumentare la capacità. Il turbo decoder è stato progettato da un team di ricercatori di Sydney in Australia, lo stesso team che in ottobre aveva annunciato il primo chip che incorporava la tecnologia BLAST (Bell Labs Layered Space Time) per le comunicazioni mobili gestite da antenne multiple. Questo chip consente ai terminali di ricevere dati allincredibile velocità di 19,2 Megabit per secondo (Mbps) con rete mobile di terza generazione. Il team ha scelto unarchitettura parallela per lo sviluppo del chip utilizzando una nuova tecnica di compressione, che gli consente di operare ad una bassa frequenza pur gestendo grosse quantità di dati. Così facendo il chip consuma un quantitativo limitato di energia. Inoltre, sono state incorporate tecniche dinamiche di riduzione dellenergia in modo da calibrare la quantità di energia consumata in base alla modalità e al luogo in cui il chip viene utilizzato – offrendo per esempio una maggiore potenza quando viene utilizzato in auto rispetto a quanto si usa seduti alla propria scrivania. Questa tecnica garantisce la massima performance e il minor consumo possibile della batteria del terminale.

Autore: ITespresso
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