I Big IT che faranno affari nel 2011

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Gartner ha detto che la crescita sarà del 5,1% nel 2011, ma alcune mine vaganti (come i debiti di Portogallo e Spagna) potrebbero mettere a rischio le previsioni

Al Ces è tornato l’ottimismo, tuttavia non è tutt’oro quel che luccica: infatti se il mercato sta per tornare a crescere a ritmi sostenuti, è solo perché a correrere sono i paesi del Bric (vedi: rapporto Eito), mentre l’austerity attanaglia l’Europa e gli Usa sono ancora in mezzo al guado. Mantenere alte vendite e profitti nel 2011, non sarà dunque una passeggiata per nessuno.

Oracle dovrebbe approfittare della ripresa della spesa aziendale nella prima metà dell’anno. Oracle ha saputo creare un one-stop shop per il software e hardware enterprise. In ambito consumer a fare affari saranno soprattutto Apple, che dovrebbe vendere 60 milioni di iPhone, e Google, il cui Android ha già sorpassato iPhone e si appresta a scavalcare Symbian.

Ma Capital Advisors consiglia di stare attenti alle crisi del debito, soprattutto in Europa (che avrà impatto sulla spesa IT); e all’alto livello della disoccupazione Usa, che potrebbe rallentare la crescita dell’IT consumer.

Intel e Amd (scossa dall’addio del Ceo Dirk Meyer) devono stare attente al passaggio all’era post-Pc e Mobile: al Consumer Electronics Show a fare la parte del leone sono stati i tablet e gli smartphone Android, più che attrarre attenzione Intel Sandy Bridge o Amd Fusion. Quando Windows 8 diventerà compatibile con il meno potente e costoso chip dell’inglese ARM, cambierà il mercato.

Gartner ha detto che la crescita sarà del 5,1% nel 2011, ma alcune mine vaganti (come i debiti di Portogallo e Spagna) potrebbero mettere a rischio le previsioni. Secondo Eito, nell’anno in corso la crescita Bric si attesterà al 13% e la Cina sorpasserà il Giappone,mentre l’Inddia vola al 26%.

Autore: ITespresso
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