I ‘browser mobile’ portano Internet sui cellulari

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L’effetto iPhone è tangibile anche sul Web mobile: e proprio il lancio del Melafonino a livello consumer è servito a far aprire gli occhi, tutti i principali siti informativi hanno voluto ottimizzare la propria homepage in versione mobile, per essere vista sui piccoli display dei cellulari 3G, con connessione Internet mobile. Secondo Net Applications, Safari Mobile su iPhone è allo 0,32%, mentre su iPod touch allo 0,04%.

Oggi le interfacce in Rete sbarcano con difficoltà sui dispositivi portatili: spesso non sono neanche abilitate a riconoscere il dispositivo che ha richiesto la pagina.

Ma a correre in aiuto degli utenti, ci sono i browser mobili: Opera Software è stata la prima a capire il mercato emergente, lanciando Opera Mini

e Opera Mobile

. Poi è arrivato l’iPhone con Apple Safari. Anche Microsoft, insieme a Windows Mobile 6.1, ha lanciato Internet Explorer Mobile. Ora tocca a Firefox Mobile (Fennec è in versione Alpha). Il tutto, mentre Adobe Flash si mette a dieta per entrare sull’iPhone e Nokia gli ha preferito Microsoft Silverlight sui propri telefonini. E intanto Google dispone già di una delle piattaforme di sviluppo più scalabili in assoluto

Il Web mobile sta decollando. Anche a Smau, l’indagine condotta dalla School of Management del Politecnico di Milano ha messo sotto la lente il mercato da 3,4 miliardi di euro dei contenuti multimediali a pagamento e il mercato della pubblicità da oltre 1 miliardo su piattaforme digitali. Le conclusioni dello studio? La piattaforma Mobile è oramai diventata un potente canale per fruire di alcune tipologie di e-content e servizi (news, giochi, suonerie, community, dating eccetera); inoltre il canale Mobile, anche se in questo momento ha un peso contenuto, sta iniziando proprio adesso interessanti dinamiche di sviluppo nel mercato dell’advertising.

A far decollare il Web mobile non è stato il famoso suffisso Internet .mobi, quanto l'”effetto iPhone“: da quando Apple ha lanciato il Melafonino, tutti i principali siti informativi hanno voluto ottimizzare la propria homepage in versione mobile, per essere vista sui piccoli display dei cellulari 3G, con connessione Internet mobile. Secondo Net Applications,Safari Mobile su iPhone è allo 0,32% di market share, mentre su iPod touch allo 0,04%.

Ai Web surfer piace navigare in mobilità: con il WiFi o con le tariffe flat o semi flat delle connessioni mobili Umts e 3G. In attesa del WiMax e in generaledel 4G.

Ma per connettersi al Web mobile, cellulari evoluti e smartphone hanno bisogno di un browser mobile.

Oggi le interfacce in Rete non sono in grado di passare facilmente su dispositivi portatili: spesso non sono neanche abilitate a riconoscere il dispositivo che ha richiesto la pagina.

Oltre al già citato Safari di Apple, ci sono Opera Mini e Opera Mobile

della pioniera del Web mobile, Opera Softwar e. Mozilla si sta affacciando solo ora con Firefox mobile.

Mozilla Fennec (dal nome in codice di Firefox Mobile, ora in Alpha) si è focalizzato soprattutto sull’interfaccia utente per supportare schermi touchscreen e di piccole dimensioni. Il piccolo di Mozilla si sposa con le tecnologie di geo-location, in futuro anche il motore Java TraceMonkey e cerca di ottimizzare quanto più possibile la visualizzazione delle pagine Internet.

BlackBerry, dispositivi Palm e i prossimi Google Android possono far girare Opera Mini 4.1. Opera Mobile per smartphone e Pda è invece a pagamento.

Opera Mini ha aggiunto la ricerca nel testo con Ctrl-F oltre al completamento automatico degli Url, ma soprattutto la nuova versione è il 50% più veloce della release precedente.

Anche Microsoft ha svelato Internet Explorer Mobile, che utilizza le tecnologie di IE 6 H.264, supporta sui dispositivi mobili Adobe Flash e Microsoft Silverlight, le tecnologie alla base del Web 2.0.

Inoltre Google Android, la piattaforma open source di Google su Htc G1, nasce infine per accedere all’informazione in mobilità, anche se ancora non ha ottimizzato il browser Google Chrome per Android.

Infine, diamo uno sguardo alle tecnologie Web: Nokia ha preferito Microsoft Silverlight, mentre Adobe sta cercando di portare Flash sull’iPhone.

Il browser mobile è dunque il client necessario per navigare in Rete in mobilità. Ma anche i siti devono ottimizzarsi per diventare navigabili dai browser bonsai dedicati al Web mobile. In attesa che Adobe Flash salga sugli smartphone per sfidare Microsoft Silverlight anche sulla rete in movimento.

Autore: ITespresso
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