I chip di Intel a 65 nanometri

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Si riducono i tempi per adottare gli innovativi chip Sram sulle proprie Cpu

Dotato di oltre mezzo milardo di transistor, il chip di 70 Mbyte di tipologia Sram sarà il successore del chip a 90 nanometri: esso coniuga tecnologie a basso consumo energetico con prestazioni più evolute. La densità dei transistor è destinata a incrementarsi notevolmente, tanto che con il processo a 65 nanometri, Intel sostiene di essere in grado di raddoppiare in tempi brevi e a costi contenuti il numero di transistor installabili su un unico chip. Soltanto lo scorso gennaio Intel era infatti passata dalla produzione da 130 nm a quella a 90 nm: non si era trattato di un passaggio indolore, avendo fatto slittare di tre mesi l’uscita del Pentium 4 a 90 nm. Tuttavia ora Intel prevede un passaggio meno complesso. La tecnologia a Sleep transistor risulta in particolar modo ideale per laptop e dispositivi a batteria, dove il consumo di energia avviene anche senza necessità e deve quindi essere ridotta. La tecnologia a 65 nm è infine destinata a aumentare la frequenza di clock e a realizzare transistor dotati di dispositivo di controllo meno lungo dell’attuale.

Autore: ITespresso
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